Caso legale
Lindsey Halligan
Lindsey Halligan è finita sotto indagine da parte dell’ordine degli avvocati della Florida per una possibile violazione del codice etico professionale. L’ex procuratrice federale, scelta personalmente dal presidente Donald Trump per perseguire alcuni suoi avversari politici, è ora al centro di un nuovo caso che si aggiunge alle polemiche già esplose attorno alle incriminazioni contro l’ex direttore dell’Fbi James Comey e la procuratrice generale di New York Letitia James.
A far emergere l’esistenza del procedimento è una lettera inviata a febbraio e ottenuta da The Hill. Il documento è stato spedito al direttore esecutivo di Campaign for Accountability, gruppo di controllo che aveva presentato esposti contro Halligan sia in Florida sia in Virginia, contestando all’ex procuratrice di aver agito contro avversari di Trump senza prove sufficienti.
Nella comunicazione del 4 febbraio, firmata dall’avvocato dell’ordine professionale Carlos Leon, si legge: «Siamo a conoscenza di questi sviluppi e li stiamo monitorando attentamente». Nella stessa lettera viene aggiunto: «Abbiamo già un’indagine in corso».
Halligan, che ha lasciato l’ufficio del procuratore federale a gennaio, risulta essere stata messa in copia nella comunicazione. Il passaggio conferma dunque che il procedimento disciplinare è stato formalmente avviato e che l’ex magistrata era stata informata direttamente dell’esistenza dell’inchiesta.
Il caso ruota attorno alla breve ma contestata esperienza di Halligan come principale procuratrice federale. Durante quel periodo aveva ottenuto incriminazioni contro James Comey e contro Letitia James, due figure considerate politicamente ostili a Trump.
Quelle iniziative giudiziarie erano arrivate dopo l’uscita di scena della procuratrice che la precedeva, costretta a lasciare l’incarico dopo essersi rifiutata di perseguire penalmente i due avversari del presidente. Un passaggio che aveva già alimentato forti polemiche sul possibile uso politico dell’ufficio federale.
A complicare ulteriormente la posizione di Halligan era arrivata poi la decisione di un giudice federale, che aveva stabilito come l’ex procuratrice stesse esercitando illegalmente il ruolo di procuratore. Una pronuncia che aveva avuto effetti immediati sui due procedimenti più delicati.