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Emergenza carceri

Nordio rilancia il piano carceri: 10mila nuovi posti entro il 2027

Alla Camera il ministro della Giustizia illustra il programma da 900 milioni contro il sovraffollamento: indice medio al 135 per cento

26 Marzo 2026, 10:19

Nordio rilancia il piano carceri: 10mila nuovi posti entro il 2027

Il piano carceri Nordio entra nel dibattito parlamentare con numeri che il governo presenta come la risposta strutturale all’emergenza del sovraffollamento. Intervenendo al question time alla Camera, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha spiegato che gli istituti penitenziari italiani registrano oggi un indice medio di affollamento del 135 per cento e che, per affrontare questa situazione, l’esecutivo ha approvato una programmazione triennale fondata su un investimento complessivo di circa 900 milioni di euro.

L’obiettivo indicato dal Guardasigilli è quello di creare oltre 10mila nuovi posti detentivi entro la fine del 2027, con l’intenzione dichiarata di «restituire dignità alla detenzione» e di garantire maggiore sicurezza agli operatori penitenziari. Nordio ha rivendicato la scelta di un’azione «strutturale», legata soprattutto agli interventi di edilizia penitenziaria e al recupero della capienza degli istituti.

Nordio alla Camera: «Azione strutturale contro il sovraffollamento»

Nel corso della risposta all’interrogazione sulle carceri, il ministro ha sostenuto che il governo ha scelto di affrontare la crisi con una strategia di medio periodo. «Il governo ha intrapreso un’azione strutturale per affrontare l’emergenza del sovraffollamento carcerario che attualmente vede gli istituti attestati su un indice medio del 135%», ha detto Nordio.

Il ministro ha poi collegato il piano all’esigenza di intervenire sia sulle condizioni di detenzione sia sulla sicurezza di chi lavora all’interno degli istituti. «Attraverso il piano approvato dal consiglio dei ministri, è stata varata una programmazione triennale finalizzata a importanti interventi infrastrutturali nel campo dell’edilizia penitenziaria. L'investimento complessivo è di circa 900 milioni di euro. L’obiettivo è ambizioso ma concreto cioè restituire dignità alla detenzione e garantire maggiore sicurezza agli operatori attraverso la creazione di oltre 10.000 nuovi posti detentivi entro la fine del 2027».

Il piano su due binari: recupero dell’esistente e nuovi spazi

Il cuore dell’intervento, secondo quanto illustrato da Nordio, si sviluppa su due direttrici parallele: da una parte il recupero degli spazi già esistenti ma oggi non utilizzabili, dall’altra la realizzazione di nuovi ambienti detentivi. «Il piano si muove su due binari paralleli, il recupero dell’esistente e la costruzione di nuovi spazi detentivi attraverso una ripartizione tra i principali attuatori istituzionali», ha spiegato il ministro.

Una quota degli interventi riguarda il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, chiamato a intervenire sul ripristino della funzionalità delle sezioni attualmente fuori uso. In questo segmento il governo punta a recuperare 2.600 posti di detenzione attraverso manutenzioni ordinarie, con un impegno finanziario di 70 milioni di euro.

Nordio ha riservato poi un passaggio specifico alla giustizia minorile, spiegando che è prevista un’attenzione mirata ai minori, con interventi per 53 posti e uno stanziamento di 5 milioni di euro. Si tratta di una parte più contenuta del programma, ma che il ministro ha inserito nel quadro generale del rilancio dell’edilizia penitenziaria.

Il ruolo del Mit e del commissario straordinario

Un capitolo centrale del piano riguarda il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, cui è affidato il recupero di 3.300 posti, con una copertura finanziaria di 516 milioni di euro. È una delle quote più rilevanti dell’intera operazione, destinata a incidere in modo diretto sull’aumento della capienza complessiva del sistema.

Accanto a questo asse si colloca il piano nazionale del commissario straordinario, che secondo il ministro punta al recupero di 4.600 posti e si concentra soprattutto sulla realizzazione di moduli e padiglioni. Per questa parte del programma è previsto un impegno finanziario di 301 milioni di euro.

Nordio ha così distribuito le responsabilità del piano tra diversi soggetti istituzionali, con l’obiettivo di rendere più rapido il percorso attuativo e di concentrare gli interventi sia sulla manutenzione sia sulla nuova edificazione. Il messaggio politico del governo è chiaro: la risposta alla crisi del sovraffollamento passa innanzitutto dall’ampliamento fisico degli spazi disponibili.

La scansione prevista fino al 2027

Nel suo intervento alla Camera, il Guardasigilli ha anche indicato la tempistica del programma. «Il piano è in fase attuativa secondo la seguente scansione: consuntivo per il 2025 oltre 580 posti, previsione per il 2026 di 4220 posti, previsione per il 2027 recupero di ulteriori 5866», ha affermato.