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Emma Bonino: «Rimango al fianco del Pd. Calenda? Non è di parola»

Emma Bonino Pd Calenda
E il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova rivela: «Carlo ha tentato di «convincerci che bisognasse fare la sua stessa scelta. Ma per noi non è praticabile»
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«È lui (Calenda, ndr) che ha dato l’addio. Eravamo insieme fino a sabato, e domenica ha deciso di andarsene per conto proprio. Ha mancato alla parola data per ragioni fumose, non convincenti e men che meno dirimenti«. Lo dice Emma Bonino, leader di +Europa, in un’intervista a La Repubblica. «Sono personalmente dispiaciuta e politicamente incredula. A oggi sono ferma al patto con Letta – aggiunge – Inoltre il testo dell’accordo è stato concluso sulla base di una bozza i cui contenuti erano stati scritti da Calenda. Io mi attengo a quell’accordo. Cosa sia successo dopo di così stravolgente, non lo so. Non lo comprendo. A me sembra che Letta abbia rispettato il patto, dal momento che era noto a tutti, e quindi anche ad Azione, che il segretario del Pd aveva intese anche con Nicola Fratoianni di Sinistra italiana e Angelo Bonelli dei Verdi e con Lugi Di Maio e Bruno Tabacci. Se per noi Azione/+Europa fossero state indigeribili, allora non dovevamo neppure sederci al tavolo. Non è che lo scopriamo dopo, o facciamo finta di scoprirlo dopo. Io resto ferma a quel patto con Letta. È stata convocata da Benedetto Della Vedova una direzione di +Europa, che ne discuterà e deciderà di conseguenza».

L’addio di Calenda, negativo il commento di Della Vedova

Anche al Corriere della Sera, il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova, parla della rottura dell’alleanza da parte di Carlo Calenda. «Noi martedì abbiamo sottoscritto un patto elettorale e di governo con Enrico Letta per proseguire le politiche di Draghi. E vogliamo rispettarlo – ribadisce – era tutto chiaro, dall’inizio alla fine». Poi, aggiunge: «Le presenze di Bonelli, Fratoianni e anche del movimento di Di Maio erano già previste al momento della firma del patto siglato anche da Calenda. Ed erano note dal primo all’ultimo incontro che abbiamo avuto con Letta. Non ci sono state sorprese e novità dell’ultima ora».

Della Vedova rivela che Calenda ha tentato di «convincerci che bisognasse fare la sua stessa scelta. Ma per noi non è praticabile. La politica seria vuol dire che prendi una decisione e poi la porti avanti. Comunque decideremo stasera nella nostra direzione». Infine osserva: «Avremmo potuto essere i protagonisti liberal democratici di questa sfida elettorale senza fare favori a Salvini e a Meloni che purtroppo oggi festeggeranno. Ora vediamo cosa accadrà».

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