Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

La Nato e Biden armano l’Europa e lanciano la sfida a Russia e Cina

vertice nato biden usa erdogan turchia
Al vertice Nato l’annuncio, Mosca reagisce: questa mossa destabilizza
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Strategic Concept 2022, si chiama così il nuovo “programma” che la Nato si è data presentato ieri al termine del vertice dell’Alleanza che si è tenuto a Madrid. Poche ore dopo che il presidente Usa Joe Biden aveva annunciato il rafforzamento della presenza militare statunitense in Europa, specialmente in Germania e Italia, allo scopo di «difendere lo spazio aereo» da eventuali provocazioni della Federazione russa. Nel nostro Paese arriverà nelle prossime ore un battaglione di 65 uomini esperti di difesa aerea, in Germania saranno diverse centinaia. Insomma l’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe ha generato un’escalation al riarmo che ora coinvolge direttamente anche l’Unione europea.

Le linee guida dello Strategic Concept sono contenute in un documento di 12 pagine nel quale vengono elencati i cambiamenti che saranno attuati nei prossimi mesi. Cambiamenti importanti. Il segretario generale della Nato Stoltenberg ha infatti definito il vertice come “trasformativo” per attuare “misure cruciali”. Secondo Stoltenberg «questo è lo schema della rotta per il futuro: continueremo a rafforzare la nostra capacità di difesa assicurando che l’alleanza resti unita, dimostreremo che le porte della Nato restano aperte e inviteremo Svezia e Finlandia a unirsi alla nostra organizzazione, adotteremo un pacchetto di misure di sostegno all’Ucraina, gli alleati della Nato restano a fianco dell’Ucraina».

Lo Strategic Concept quindi rivoluziona la struttura dell’Alleanza proprio in virtù dell’invasione russa in Ucraina. Non a caso uno dei concetti principali espressi a Madrid è che «la Federazione Russa è la minaccia più significativa e diretta alla sicurezza degli Alleati e alla pace e alla stabilità nell’area euro-atlantica. Cerca di stabilire sfere di influenza e controllo diretto attraverso la coercizione, la sovversione, l’aggressione e l’annessione. Utilizza mezzi convenzionali, informatici e ibridi contro di noi e i nostri partner».

A cascata tutta una serie di nuovi dispiegamenti di truppe e modifiche alle aree geografiche che saranno interessate in maniera qualitativa e quantitativa. Nel dettaglio la Nato ha in previsione di dislocare una serie di rinforzi in termini di uomini e mezzi.

La Spagna sarà difesa da due nuovi incrociatori portando il volume della Flotta a sei navi complessive. In Polonia verrà inoltre istituito “un quartier generale permanente” del quinto corpo dell’esercito Usa nonché un “irrobustimento dell’interoperabilità Nato” in tutto il fianco orientale; “una brigata di rotazione addizionale” in Romania per un totale di 5mila uomini; “rafforzamento” delle forze di rotazione nei Baltici; “due squadroni” aggiuntivi di F- 35 nel Regno Unito; infine il “dislocamento di difese aeree aggiuntive” insieme ad “altre capacità” in Germania e Italia.

Ma il vertice di Madrid ha avuto come elemento dirimente la decisione sull’ingresso di due nuovi membri, Svezia e Finlandia. Il favore per i nuovi arrivati era all’apparenza scontato anche se c’era da superare il veto della Turchia nei confronti dell’asilo offerto dai paesi baltici ai curdi. Lo scoglio sembra essere stato bypassato perché il governo turco avrebbe già pronte richieste di estradizione per 33 membri del Pkk e per altri affiliati alla rete Feto, ritenuta responsabile del tentato golpe del 2016.

La reazione di Mosca alle decisioni prese a Madrid non si è fatta attendere anche se al momento non si conoscono le vere intenzioni russe nonostante i proclami bellicosi dei giorni scorsi.

Per il viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, l’allargamento a Finlandia e Svezia e «profondamente destabilizzante» e con ciò si dimostra tutta l’aggressività della Nato nei confronti della Russia. Ma al Cremlino forse si teme che l’arrivo di due nuovi membri possa in futuro favorire l’ingresso anche dell’Ucraina. Stoltenberg ha chiaramente detto che le porte sono aperte a chiunque e il presidente Zelensky ha partecipato al summit in videoconferenza e non ha mancato di sottolineare che «gli obiettivi dell’Ucraina sono esattamente gli stessi di quelli dell’Alleanza».

Ultime News

Sponsorizzato

Articoli Correlati