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Lombardi scrive a Zingaretti: “Sulla prescrizione segui noi 5Stelle e non le bugie di Renzi”

Lettera aperta della grillina al segretario dem: "Caro Nicola, se non ci sono risultati dobbiamo prenderne atto"
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La grillina Roberta Lombardi, pontiera tra 5Stelle  e Pd,  affida a “Repubblica” una lettera aperta indirizzata al segretario del Pd: “Su giustizia e revoca delle concessioni ai Benetton non possiamo fare sconti. Ma se l’obiettivo non è comune e non ci sono risultati, allora dobbiamo prenderne atto”

.”Caro Nicola – scrive Lombardi – stavolta mi rivolgo a te in qualità di segretario nazionale del Pd: visto che dici che questo governo nazionale con il Movimento 5 Stelle deve restare in piedi finché ottiene dei risultati, parafrasando così il paradigma già sperimentato qui in Regione Lazio con noi all’opposizione, allora è il caso di premere l’acceleratore per trovare una convergenza che porti a due risultati fondamentali per la credibilità politica ed etica di noi tutti”.

Lombardi si riferisce all’abolizione della prescrizione e alla revoca delle concessioni autostradali.”Si tratta di due provvedimenti su cui non possiamo fare sconti e su questo spero che tu riesca a portare tutto il Pd, e le relative compagini, sul terreno che abbiamo scelto insieme per portare avanti degli obiettivi comuni”.Sulla prescrizione, secondo Lombardi, va trovato un punto di caduta – il lodo Conte – che non snaturi la norma 5stelle e per fare questo il primo passo che vorrei che tu facessi è combattere le fake news di esponenti della politica che cercano di fare solo terrorismo psicologico, forse perché a loro interessa di rimanere fedeli più al “Patto del Nazareno” che alla giustizia, come nel caso di chi afferma che l’abolizione della prescrizione rende i cittadini indagati a vita, cosa del tutto falsa visto che la prescrizione si blocca solo dopo il primo grado di giudizio: un deterrente per evitare i ricorsi strumentali in appello allungando i tempi del processo fino a farlo naufragare con la caduta in prescrizione.

“La riforma Bonafede inoltre si applica a partire dai reati commessi dal primo gennaio 2020, quindi prima che arrivino a sentenza dovrebbero passare almeno 2-3 anni con i riti ordinari. Per tutti i processi in corso, invece, si applica la prescrizione anche dopo il I grado”.

Poi il finale: “Nicola – conclude Lombardi – se non ci sono risultati dobbiamo prenderne atto”

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