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Ancora Parigi: il terrore piomba sul voto

A due giorni dal primo turno delle presidenziali un attacco jihadista sugli Champs Elysées a colpi di kalashnikov: ucciso un poliziotto e l'attentatore, un belga radicalizzato già noto all'intelligence. Mobilitati 50mila agenti sul territorio
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A due giorni dal primo turno delle elezioni presidenziali ritorna il terrore in Francia scompigliando ancor più il già caotico quadro politico;  un attacco jihadista (riuvendicato dall’Isis) a colpi di kalshnikov sferrato  sugli Champs Elisées di Parigi, una delle strade più celebri del mondo, tempio dello shopping e del turismo, con obiettivo la polizia. Il bilancio è un agente morto, due altri feriti e lo stesso assalitore ucciso. L’attentatore si chiamava Karim Cheurfi, ed era originario del Belgio. L’uomo, un radicalizzato da tempo, era conosciuto agli 007 del Dgsi, i servizi segreti francesi; 17 anni fa aveva tentato di sparare sempre a dei poliziotti e aveva ricevuto una condanna a 20 anni. Perquisite la sua abitazione e anche l’auto da cui è sceso primo di aprire il fuoco, una vecchia Audi A4 color argento. Secondo la rete Bfmtv, l’uomo aveva scritto sul sistema di scambio di messaggi Telegram di voler uccidere degli agenti di polizia.

Le forze dell’antiterrorsimo hanno perquisto la sua abitazione e la sua automobile dove è stato ritrovato un fucile a pompa delle armi bianche come machete e coltello e un passamontagna, mentre tre membri della sua famiglia sono in stato di fermo in attesa di interrogatorio. Gli inquirenti vogliono capire se l’uomo ha agito in modo estemporaneo o se dietro di lui ci fosse una rete organizzativa, anche minima e quindi dei complici.

«Tutta l’Europa è presa di mira, oltre 50mila poliziotti sono mobilitati per garantire la sicurezza sul territorio specialmente in questi giorni in cui milioni di francesi andranno a votare» ha detto il Primo ministro Bernard Cazeneuve al termine del Consiglio di difesa convocato all’Eliseo

Il 13 novembre 2015 Parigi è stata teatro del più sanguinoso attentato della storia francese: un commando dell’Isis massacrò 130 persone colpendo in modo coordinato diversi punti della città, dallo Stade de France al locale Bataclan. Da allora l’ombra del terrorismo islamico ha sempre aleggiato sulla capitale, e appena ieri erano stati arrestati a Marsiglia due uomini accusati di programmare un attentato contro un candidato alle presidenziali. Il primo turno delle elezioni si svoglerà domenica, tra misure di sicurezza eccezionali.

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