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La Lega rompe subito il silenzio elettorale e accusa il Pd: «Ecco chi prende i rubli»

Dura solo poco più di 12 ore il silenzio elettorale del Carroccio: sul profilo Instagram del partito appare un post per attaccare i dem
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Dura poco più di 12 ore il silenzio elettorale della Lega, il primo partito a trasgredire la regola in queste elezioni politiche. Così, invece di interrompere la campagna elettorale, come prescritto dalla legge, sul profilo Instagram del Carroccio appare un post per attaccare gli avversari: «Il Pd ha aperto questa campagna elettorale con un suo alto dirigente che grida per strada “in ginocchio, vi ammazzo, vi sparo”, è proseguita con le candidature di odiatori di Israele, si è caratterizzata per il fango, le falsità, la voglia di nuove tasse e più sbarchi, la scelta di evitare il confronto con la Lega», recita il post apparso sull’account ufficiale della Lega in cui viene allegata una foto del comizio di Enrico Letta a piazza del Popolo, a Roma, di Ieri. Sullo scatto appare un militante con una bandiera rossa con tanto di falce e martello. Per il Carrocio basta a dire:  «Ieri Letta ha chiuso con un flop in Piazza del Popolo davanti a una bandiera dell’Unione sovietica. Il vessillo comunista è finalmente una piccola grande verità: ricorda a tutti qual è stato l’unico partito ad aver incassato dei rubli insanguinati, altro che ingerenze russe nel 2022. Domani decideranno gli italiani. Credo nella Lega!» si legge sul post, in cui si prova a ribaltare, in maniera del tutto arbitraria, l’accusa rivolta al Carroccio in campagna elettorale .

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