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Uil: Panzarella (Feneal), ‘politica cambi rotta, valorizzi lavoro e riqualifichi futuro’

Roma, 19 set. (Labitalia) - Prevenzione e messa in sicurezza del territorio, lavoro e sicurezza, qualità, lotta alle diseguaglianza, innovazione e sviluppo sostenibile. Sono questi i temi al centro del 18 congresso nazionale della Feneal Uilm, la federazione degli edili, il cui leit motiv ruota intorno [...]
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Roma, 19 set. (Labitalia) – Prevenzione e messa in sicurezza del territorio, lavoro e sicurezza, qualità, lotta alle diseguaglianza, innovazione e sviluppo sostenibile. Sono questi i temi al centro del 18 congresso nazionale della Feneal Uilm, la federazione degli edili, il cui leit motiv ruota intorno allo slogan ‘Valorizzare il lavoro, riqualificare il futuro’. A indicarli è il segretario generale della federazione, Vito Panzarella, nella sua relazione in apertura del congresso a Pizzo Calabro, che chiede un deciso cambio di rotta alla politica. “L’impegno profuso negli ultimi anni ha prodotto risultati molto soddisfacenti. Siamo un sindacato che cresce e a fare la differenza per il futuro sarà sempre più la prossimità e la qualità della nostra presenza attraverso una rinnovata centralità del territorio quale motore trainante della nostra azione.”
“Un messaggio semplice ma chiaro che va dritto al cuore delle questioni per noi fondamentali. Il settore delle costruzioni vive oggi un momento straordinario di crescita dopo anni di crisi ma non mancano criticità importanti che vanno affrontate se non vogliamo mettere in pericolo la grande occasione offerta dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Al primo posto per noi – indica Panzarella – c’è la questione sicurezza, per niente affrontata durante l’ultima campagna elettorale, per la quale il nostro settore continua purtroppo a detenere un triste primato essendo tra quelli più esposto ai rischi. Al nuovo Parlamento e al nuovo Governo chiediamo un deciso cambio di rotta attraverso una politica che valorizzi la qualità del lavoro, la prevenzione e la cultura della sicurezza”.
“Un piccolo ‘paese’ che scompare ogni anno – prosegue Panzarella citando il cortometraggio trasmesso dedicato al tema della salute e sicurezza sul lavoro – un dramma che coinvolge tutti, una vergogna soprattutto per le Istituzioni e la politica. Per la Feneal e per la Uil azzerare le morti è una battaglia di civiltà che va combattuta insieme, lavorando in squadra e in sinergia con le parti sociali, gli organi ispettivi, il sistema di formazione, imprese e lavoratori. Su questo fronte nel nostro settore molte sono state le battaglie vinte, il decreto congruità e l’ape social, gli strumenti contrattuali come il Fondo Incentivo Occupazione e il Fondo Prepensionamento, tutto il lavoro portato avanti con i Ministeri competenti, protocolli e accordi in tema di sicurezza, migliore qualità del lavoro e rispetto del ccnl edile nei cantieri”.
“Ma – evidenzia Panzarella – molte sono ancora le richieste avanzate e non attuate, tra cui ribadiamo l’urgenza di attuare una volta per tutte la Patente a Punti. Occorre un Piano Straordinario di prevenzione da promuovere con l’Inail in collaborazione con gli Enti Bilaterali del settore e gli Rlst e l’applicazione del contratto edile a tutti i lavoratori in cantiere.”
In tema di Pnrr, Panzarella ricorda le difficoltà legate alla carenza di manodopera e alle inefficienze burocratiche aggravate dal caro materiali e dal caro energia, che”richiedono immediati interventi governativi altrimenti imprese e cantieri si bloccheranno mettendo a rischio opere e lavoratori. Siamo tutti consapevoli che si tratta di un’opportunità senza precedenti che occorre capitalizzare al massimo favorendo una rinascita sostenibile del nostro paese e uno sviluppo di qualità del settore”.
“La rigenerazione -sottolinea Panzarella – dovrà guidare la trasformazione green del paese e l’edilizia essere protagonista assoluta rispetto agli obiettivi di sostenibilità, rigenerazione, messa in sicurezza delle infrastrutture, cura dell’ambiente e del territorio perché l’unico modello di sviluppo vincente può essere solo un modello attento ai valori ambientali e sociali. Questo importante cambio di passo necessita di essere favorito da un’autentica politica industriale che investa sulla regolarità e la qualità del lavoro, la salute e la sicurezza, la legalità, la prevenzione e la formazione professionale accompagnata da una maggiore specializzazione e strutturazione da parte di un tessuto aziendale ad oggi purtroppo costituito per più del 90% da imprese che non superano i 9 addetti e che hanno in media 3 operai. Noi da parte nostra proseguiremo le nostre battaglie battaglia per salari equi, maggiore professionalizzazione e un alto grado di sicurezza nei cantieri.”

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