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«Più formazione digitale nei Tribunali», la ricetta di Paola Severino

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L'ex ministro della Giustizia: «Non se ne parla spesso, eppure formare magistrati e avvocati adeguati ai tempi aiuterebbe non poco l'economia»
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«Una migliore formazione di magistrati e avvocati produce una giustizia più certa e più celere e questo facilita l’insediamento di grandi imprese internazionali. Da qui una crescita del Pil». A sostenerlo è Paola Severino, avvocato e vicepresidente della, in un’intervista al Messaggero. «Non se ne parla spesso, eppure formare magistrati e avvocati adeguati ai tempi aiuterebbe non poco l’economia», afferma.

Severino cita uno studio del 2011 in base al quale «una riduzione dei tempi dei processi e una maggiore efficienza della giustizia avrebbero portato a un aumento del Pil: almeno il due per cento in più». Oggi, aggiunge, «altri studi hanno confermato questa realtà». Quando un’impresa deve decidere dove insediarsi, «si informa sul funzionamento del sistema giudiziario», sottolinea l’ex ministra. «Il Pil di un Paese cresce quando riesce ad accogliere imprese internazionali e trattenere quelle nazionali».

Per Paola Severino, ex Guardasigilli, nel campo della giustizia «esiste un problema di formazione»: «Non avere figure professionali adeguatamente formate, a cominciare dal digitale, rallenta l’efficienza della giustizia. L’università finora ha privilegiato una formazione teorica: Giurisprudenza dura cinque anni. Sono tanti. Si potrebbe usare il biennio finale, dopo aver costruito una base teorica ampia, per una specializzazione».

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