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Letta risolve il rebus liste. Salvo anche Ceccanti

Letta
Il segretario Pd riesce a districare la matassa delle candidature e a far rientrare i mal di pancia di alcuni esclusi eccellenti
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Dopo tanta fatica, Enrico Letta riesce a districare la matassa delle candidature e a far rientrare i mal di pancia di alcuni in un primo momento esclusi eccellenti. Vincenzo Amendola, Monica Cirinnà e Stefano Ceccanti, per citare i nomi più noti, avranno un collegio “gradito” in cui candidarsi.

L’ex ministro per gli Affari europei del governo Conte Amendola e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Draghi,  dopo aver minacciato di ritirare la candidatura, aveva fatto prevalere «il noi sull’io» e accettato di correre in un collegio non sicurissimo «per rispetto degli elettori e dei militanti del Pd». Poi, la rinuncia di Raffaele La Regina, capolista in Basilicata, ha riaperto i giochi e Amendola si è ritrovato capolista in quella regione, lasciando a Filippo Sensi il collegio campano e, di conseguenza, a Rossella Muroni – indicata dalla coalizione – quello del Lazio.

Monica Cirinnà aveva addirittura già fatto sapere di non voler più correre in quel collegio che comprende il litorale laziale e che è considerato enclave della destra più estrema. «Non è adatto alle mie competenze», aveva detto Cirinnà. Salvo poi fare marcia indietro, convinta da centinaia di messaggi di incoraggiamento, ma non mancando di lanciare strali nei confronti del segretario: «È stato come uno schiaffo in pieno viso», sono state le parole della senatrice in conferenza stampa. Ma l’ultima casella tornata a posto poche ore fa è stata quella di Stefano Ceccanti.

Il deputato e costituzionalista del Pd ha smentito, dapprima, di essere stato assegnato al collegio proporzionale Firenze-Pisa come candidato numero 4, nonostante le liste lette durante la direzione di Ferragosto prevedevano proprio quella collocazione. La svolta oggi, quando Letta gli ha proposto l’uninominale di Pisa 04, dove avrebbe dovuto correre il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, a nome della coalizione. Il puzzle è stato completato proprio quando Fratoianni ha deciso di fare un passo indietro, rinunciando all’uninominale di Pisa e mantenendo il posto da capolista nel proporzionale in Toscana per la Lista Alleanza Verdi e Sinistra. «Accetto con gioia la proposta del nostro segretario Enrico Letta di essere il candidato della coalizione di centrosinistra nel collegio uninominale Camera di Pisa-Fucecchio (collegio U04 dentro il collegio plurinominale P03 della circoscrizione 12-Toscana)», dice Ceccanti: «Spero di essere all’altezza di questo compito».

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