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Ruba 1 euro dalla Fontana di Trevi: due mesi di carcere. Ma scatta la prescrizione

Condannato in primo grado per "furto aggravato", l'uomo scamperà la galera: il processo è durato 11 anni
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Caso chiuso per prescrizione. Si conclude così la singolare vicenda legale di un uomo di 64 anni, sorpreso a rubare una moneta da un euro dalla Fontana di Trevi. Condannato a oltre due mesi di carcere in primo grado, il ladro di monetine scamperà la galera perché il processo è durato troppo: ben undici anni.

I fatti risalgono al 2011, quando l’uomo, intento a “pescare” nel tesoretto della Fontana romana con l’ausilio di un’asta telescopica, attirava l’attenzione di turisti e vigili urbani. Una volta afferrata una moneta da un euro, interviene la polizia, che sequestra asta e refurtiva e invia gli atti in procura. Inutili le proteste dell’uomo, che sperava di cavarsela con una lavata di capo o, al peggio, una multa.Tutt’altro, le cose si mettono male. L’uomo viene accusato di “furto aggravato”: nel capo d’imputazione si legge che “al fine di trarre profitto, s’impossessava di una moneta presente all’interno della Fontana di Trevi, di proprietà del comune di Roma”.

Arriva la condanna in primo grado: due mesi e venti giorni di reclusione. Il difensore, giudicando il verdetto eccessivo (“si è trattato di un euro rubato da una fontana”), ricorre in appello. Ma l’udienza per il processo di secondo grado è fissata solo a distanza di anni, 11 anni dopo i fatti. Si arriva così al 7 aprile 2022, quando il giudice pone fine alla vicenda dichiarando che “il caso è chiuso per decorrenza dei termini della prescrizione”.

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