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Sanità: farmacisti Ue contro abolizione bugiardino, Tobia ‘grave danno’

'Non solo va mantenuto ma va completato anche da un foglietto elettronico'
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Palermo, 22 giu. (Adnkronos Salute) – Farmacisti contro l’abolizione del ‘bugiardino’. Un’ipotesi di cui si discute in Commissione europea in chiave di risparmio e anche di minore impatto ambientale. Dalla riunione di Roma del Simposio internazionale del Pgeu (Pharmaceutical Group of the European Union) – che rappresenta i 160mila farmacisti e le 400mila farmacie operanti in Europa ed presieduto da Roberto Tobia, segretario nazionale e presidente a Palermo di Federfarma – arriva un secco ‘no’ a questa possibilità.
“I farmacisti europei – ha dichiarato Tobia – non solo vogliono che sia mantenuto il bugiardino come prezioso riferimento pratico soprattutto per anziani e pazienti cronici, ma ritengono opportuno e utile ricorrere in via complementare anche al ‘foglietto elettronico’, un ausilio informatico capace di erogare più informazioni ai cittadini in modo più dinamico, smart e più facilmente comprensibile. I farmacisti europei sono a favore di una maggiore informazione e trasparenza e si batteranno affinché sia scongiurato un grave danno ai cittadini”.
Durante il Simposio, particolare attenzione è stata posta anche al problema della carenza di alcuni farmaci in tutti i Paesi europei e alle soluzioni per garantire ai cittadini un equo accesso alle terapie, superando le difficoltà delle industrie farmaceutiche e dei canali di distribuzione. Su questo i farmacisti si sono detti pronti ad aderire al programma di monitoraggio delle criticità che la Commissione europea intende portare avanti per prevenire questi problemi. Infine, sì unanime dai farmacisti Pgeu anche alla disponibilità – nell’ambito del modello della ‘farmacia dei servizi’ che prevede il monitoraggio della corretta aderenza alla terapia – a partecipare a un progetto, già sperimentato in Portogallo, che prevede la comunicazione da parte del farmacista delle notizie relative a come i pazienti assumono i farmaci e ai risultati ottenuti sulla malattia. L’iniziativa punta a migliorare il rapporto fra pazienti e terapie, a evitare sprechi sulla spesa farmaceutica e ad aiutare le case produttrici a valutare su vasta scala l’efficacia dei farmaci.
Roberto Tobia, concludendo i lavori, ha sottolineato “il ruolo sociale del farmacista in farmacia, che in tutta Europa rappresenta un serio punto di riferimento per i pazienti, per le istituzioni e per l’intera filiera del farmaco. Migliorare il sistema si può, coinvolgendo i farmacisti nell’approccio ai problemi e nella scelta delle soluzioni, ma soprattutto armonizzando i sistemi normativi di tutti i Paesi europei almeno per quanto riguarda l’equo accesso ai farmaci, i controlli sui canali di vendita paralleli e i tempi di autorizzazione e rilascio dei nuovi farmaci”.

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