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Uffici giudiziari, il governo risponde: «Completeremo gli organici necessari»

Dalila Nesci
Dopo l’interrogazione parlamentare di Devis Dori (Europa verde), la risposta arriva dalla sottosegretaria Dalila Nesci: «Già in servizio oltre 2300 unità»
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Il ministero della Giustizia ha risposto all’interrogazione presentata dal deputato Devis Dori (Europa Verde) sulla carenza di personale negli uffici giudiziari, assicurando ogni possibile sforzo per colmare i vuoti esistenti. Lo ha fatto tramite la sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dalila Nesci. Qualcosa si sta muovendo, se si considerano i numeri indicati nel riscontro fornito ieri alla Camera. L’esponente del governo ha evidenziato prima di ogni cosa che «al concorso distrettuale per 2.700 unità di cancellieri esperti, bando dell’ 11 dicembre 2020, con l’ultima graduatoria approvata nel mese di settembre dell’anno 2021 sono stati selezionati 3.224 idonei, di cui 2.472 vincitori».

Nel corso del mese di ottobre dello scorso anno è terminata la procedura di assunzione dei vincitori. «Si è altresì provveduto – ha aggiunto Nesci – a effettuare un primo scorrimento delle graduatorie capienti, al fine di coprire le vacanze determinatesi in seguito alle rinunce alla sottoscrizione del contratto di lavoro. Allo stato, al netto delle rinunce e delle mancate prese di possesso, sono state immesse in servizio 2.382 unità. Per quanto concerne il concorso distrettuale per 400 unità nel profilo di direttore, bando del 17 novembre 2020, con l’ultima graduatoria approvata nel mese di aprile del 2021 sono stati selezionati 777 idonei, di cui 400 vincitori». Il ministero della Giustizia ha comunicato che «nel corso del mese di ottobre dell’anno 2021 si è conclusa la procedura di assunzione dei vincitori» e si è provveduto ad effettuare «un primo scorrimento delle graduatorie capienti, al fine di coprire le vacanze determinatesi in seguito alle rinunce alla sottoscrizione del contratto di lavoro». Allo stato, sono state immesse in servizio 390 unità, al netto delle rinunce e delle mancate prese di possesso.

La sottosegretaria ha comunicato che è stato chiesto al dipartimento della Funzione pubblica di provvedere all’assunzione per l’anno in corso «di tutti gli idonei non vincitori», presenti ancora nelle graduatorie, vale a dire 345 idonei per il concorso di direttore e 686 idonei per il concorso di cancelliere esperto, «a fronte di una pari scopertura nel profilo di direttore, nonché a parziale copertura delle vacanze nel profilo di cancelliere esperto, pari a 1.047 unità». Nesci ha inoltre fatto riferimento al concorso bandito dal ministero della Giustizia per mille posti di personale amministrativo non dirigenziale. Ciò «al fine di dare attuazione a un programma di misure straordinarie per la celere definizione e per il contenimento della durata dei procedimenti giudiziari pendenti, nonché per assicurare l’avvio della digitalizzazione del processo penale». «Siffatta procedura concorsuale – ha aggiunto – si è svolta secondo regole fortemente innovative per le modalità di reclutamento e per essere la stessa espressamente riservata a chi aveva già svolto in maniera positiva attività di formazione e tirocinio nell’amministrazione della giustizia. Per le iniziali mille unità, formalizzate in 950 assunzioni, di cui al bando di concorso era prevista l’assunzione a tempo determinato mediante contratto con scadenza a 24 mesi».

Una delle zavorre della giustizia è la montagna di fascicoli arretrati. Nella risposta all’interrogazione del deputato Dori è stato fatto un richiamo al programma di interventi, «temporaneo ed eccezionale», finalizzato ad eliminare anche con l’ausilio di strumenti telematici, «l’arretrato riguardante procedimenti di esecuzione delle sentenze penali di condanna» ed assicurare «la piena efficacia dell’attività di prevenzione e di repressione dei reati». A tal riguardo, ha riferito Dalila Nesci, «il ministero della Giustizia è autorizzato ad assumere, con contratto di lavoro a tempo determinato di durata non superiore a 12 mesi, un contingente complessivo di 1.080 unità di personale amministrativo non dirigenziale di area II, posizione economica F1».

La ripartizione riguarda 530 unità per l’anno 2021 e in 550 unità per l’anno 2022. La sottosegretaria ha sottolineato che ad oggi le assunzioni complessive sono 1.558, definite attraverso consecutivi scorrimenti di graduatoria. «Questo Dicastero – ha voluto rassicurare – si sta adoperando nelle giuste sedi per far sì che non venga vanificato lo sforzo profuso e che l’amministrazione della giustizia possa garantirsi l’apporto continuo e duraturo che queste risorse stanno già fornendo agli uffici giudiziari e rendere sempre più efficiente e funzionale il sistema giustizia nel suo complesso».

L’onorevole Dori valuta positivamente la risposta fornita alla sua interrogazione, ma chiede a questo punto il massimo pragmatismo. «Finalmente – commenta una buona notizia per i nostri Tribunali. Il Governo ha annunciato alla Camera che il ministero della Giustizia ha chiesto di procedere con l’assunzione di tutti gli idonei non vincitori presenti ancora nelle graduatorie per direttori e cancellieri esperti. Sono coinvolti dallo scorrimento ben 345 direttori e 686 cancellieri esperti. Ora, però, bisogna passare dagli annunci ai fatti. Per questo motivo ho immediatamente depositato un’altra interrogazione parlamentare. Questa volta è rivolta al ministero della Pubblica amministrazione, in modo che proceda tempestivamente alle annunciate assunzioni».

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