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I russi irrompono dentro Azovstal: battaglia finale nelle acciaierie

Ancora centinaia di civili nello stabilimento a Mariupol. Mosca viola lo spazio aereo finlandese
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Battaglia finale per la conquista delle acciaierie Azovstal. Sembra essere arrivato il momento in cui le truppe russe stanno tentando di dare la spallata decisiva per il controllo totale di Mariupol. Da oggi infatti sono segnalati pesanti combattimenti nel sito industriale, i media ucraini hanno riferito che l’attacco è iniziato dopo la sospensione dei corridoi umanitari che stanno tentando di evacuare i civili, circa 200, ancora intrappolati sotto i tunnel. E stato lo stesso sindaco della città ucraina, Vadim Boïtchenko, a confermare quello che sta succedendo.

“Purtroppo oggi ci sono pesanti combattimenti ad Azovstal e sono stati persi i contatti con gli ultimi difensori ucraini trincerati nella struttura”, ha detto il primo cittadino ai media internazionali. I russi invece hanno fornito una versione totalmente opposta. Secondo il Cremlino non ci sono infatti sostanziali cambiamenti sul fronte di Azovstal, a parte quelli che definisce “tentativi periodici da parte dei combattenti ucraini asserragliati nell’impianto di aprire il fuoco”. Il portavoce di Vladimir Putin, Dmitri Peskov, ha ribadito che il presidente russo “ha pubblicamente emesso un ordine di annullare l’assalto” aggiungendo che “rileviamo esacerbazioni associate al fatto che i militanti raggiungono le postazioni di tiro, questi tentativi vengono repressi molto rapidamente”.

In ogni caso e nonostante i numerosi tentativi di trasportare fuori i civili, la situazione rimane difficilissima in particolare per i bambini, circa 30. La deputata ucraina Rita Rudik sta lavorando per effettuare una valutazione su tutti i bambini che sono ancora nello stabilimento, insieme alle donne, agli anziani e ai soldati feriti. Il passo più complicato riguarda invece i militari perché la Russia non permette loro di uscire.Ma un’altra notizia sta serpeggiando sollevando timori e preoccupazioni. Kiev infatti ha accusato Mosca di preparare una parata militare proprio a Mariupol il 9 maggio, Giorno della Vittoria, in cui la Russia celebra la sconfitta dei nazisti nella seconda guerra mondiale. Secondo l’intelligence ucraina nella città sarebbe arrivato un funzionario russo incaricato di organizzare i preparativi. “Le strade centrali della città stanno venendo ripulite in fretta da detriti, corpi e ordigni inesplosi”, riferisce un comunicato, “è in corso una campagna di propaganda su larga scala. Ai russi verranno mostrate notizie sulla gioia della gente del posto nell’incontrare gli occupanti”.

Sul fronte sanzioni la Commissione europea ha presentato un pacchetto, in realtà già noto, nel quale è previsto il blocco semi totale delle importazioni di petrolio russo. La maggioranza dei paesi sono favorevoli, compresa la Germania, ma per approvare definitivamente è necessario il consenso di tutti i 27 membri della Ue. Questo non è avvenuto a causa della contrarietà di Ungheria e Slovacchia che chiedono delle deroghe.Una situazione che ha provocato la reazione del ministro degli esteri ucraino. Kuleba non ha usato mezzi termini e ha definito i paesi “che continuano a opporsi a questo embargo sul petrolio russo, complici dei crimini commessi dalla Russia nel territorio ucraino”.Intanto la Finlandia sembra aver imboccato spedita la via per ingresso nella Nato. La premier Sanna Marin ha auspicato che “se Finlandia e Svezia fossero candidate, la questione chiave è avere il processo di ratifica più breve possibile, sarebbe la migliore garanzia di sicurezza che potremmo avere”. Una tendenza che sembra trovare giustificazione nella notizia che parla di una violazione dello spazio aereo di Helsinki da parte di un elicottero russo. Secondo un portavoce del ministero della Difesa finlandese “il dispositivo era un elicottero Mi-17 e la profondità della presunta violazione era compresa tra quattro e cinque chilometri”. Anche la Svezia ha denunciato episodi simili, come nel caso dei quattro aerei da guerra di Mosca che hanno volato sui cieli svedesi all’inizio di marzo sull’isola strategica di Gotland, nel Mar Baltico.

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