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Assegno unico per i figli, in arrivo la prima quota

Al via dal 15 marzo l'erogazione della prima tranche. Ecco cosa fare se la domanda è stata respinta
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Lo scorso 2 febbraio sul Dubbio è stato spiegato come richiedere l’assegno unico per i figli, ed ormai siamo giunti al momento del primo accredito. Infatti, il call center dell’Inps (06164164) fa sapere che l’elaborazione delle domande è partita il 1° marzo, e che nei giorni compresi tra il 15 e il 21 marzo ci dovrebbe essere il pagamento della prima quota mensile (che è minimo di 50 euro per figlio, anche quando non si presenta l’Isee), salvo ritardi dovuti alla mancata lavorazione della richiesta. Si ricorda che la domanda può essere presentata sempre, ma se depositata entro il 30 giugno 2022, dà diritto all’intero importo annuale, con la conseguenza che la rata dell’assegno unico pagata a luglio comprende anche quella dei mesi precedenti (da marzo a giugno).

Come presentare la domanda

Può essere opportuno rammentare che la richiesta dell’Assegno Unico può avvenire con uno dei seguenti 3 canali:

1) il sito dell’Inps, e a questo scopo bisogna essere in possesso dello SPID, o di una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);

2) il Contact Center Integrato, raggiungibile al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa), o il numero 06164164 (a pagamento da rete mobile, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);3) gli Istituti di Patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Che fare in caso di richiesta respinta

Ma come sapere se la propria domanda è stata accettata, oppure, per qualche motivo, respinta (magari per un errore)? Premesso che è necessario avere sotto mano la ricevuta della domanda di assegno unico per i figli, contenente la data di presentazione, e il numero di domanda (oltre ai dati del richiedente), che si ottiene al momento dell’inoltro dell’istanza, è possibile sapere come stanno le cose sia contattando il call center dell’Inps, sia entrando nel sito dell’Inps. In realtà, anche nel primo caso bisogna passare per il sito dell’Inps, e più precisamente nella pagina web di MyINPS.

Entrati nella propria pagina di MyINPS con Spid, o Cns, o Cne (ma non più con il pin dal 1° ottobre 2021), bisogna selezionare il link “Pin telefonico” (che si trova nella riga sotto il proprio nome), del quale si può decidere la durata della relativa validità.

Ottenuto questo numero (occhio a prenderne bene nota), si può chiamare lo 06164164, e se si riesce a superare la sequenza corretta di tasti da premere (operazione che richiede concentrazione, ed anche fortuna), si può parlare con un addetto, il quale richiede alcune parti del Pin telefonico. L’altra via per avere informazioni sullo stato della domanda per l’assegno unico per i figli è quella del sito dell’Inps, per cui, per trovare la pagina giusta, una volta che si è entrati nella propria pagina web di MyINPS (ad esempio con lo Spid), bisogna digitare, nella barra in alto posta accanto a “cerca” (posta nella parte superiore della pagina web), le parole “assegno unico”. A quel punto appaiono diverse schede, e quella da selezionare è “servizio assegno unico” (non va invece selezionata la “scheda prestazione assegno unico”). Cliccato su “servizio assegno unico”, compare una nuova pagina web, dove ci sono diversi link, tra cui quello per la presentazione di nuove domande, e quello di interesse, ossia “consulta e gestisci le domande già presentate”.

Ed è in questa pagina che si vede lo stato di lavorazione della richiesta. Infatti, oltre alla data di presentazione e il numero della domanda, sono riportati i codici fiscali di figli e coniuge, e lo stato della domanda (che per chi scrive è ancora “in istruttoria”, come ha avuto occasione di verificare per la redazione del presente articolo). Se poi si clicca a destra, nella riga dove è riportato il numero della domanda, sul simbolo di un foglio (con il mouse compare “visualizza dettaglio”), compare una nuova pagina, da cui non solo si può scaricare la ricevuta (utile, se si fosse persa quella ottenuta in occasione della domanda), ma si possono visualizzare anche i pagamenti effettuati dall’Inps per quanto riguarda l’assegno unico.

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