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Industria: Intesa Sp, export distretti industriali a quota 97 mld (+20,5%) (2)

(Adnkronos) - A livello territoriale si è messo in evidenza il Nord-Est (+4,8% la variazione rispetto ai primi nove mesi del 2019), dove si è registrato un progresso generalizzato, guidato per intensità dal Friuli-Venezia Giulia (+15,5%) e per aumento dei valori esportati da Emilia-Romagna (+727 milioni [...]
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(Adnkronos) – A livello territoriale si è messo in evidenza il Nord-Est (+4,8% la variazione rispetto ai primi nove mesi del 2019), dove si è registrato un progresso generalizzato, guidato per intensità dal Friuli-Venezia Giulia (+15,5%) e per aumento dei valori esportati da Emilia-Romagna (+727 milioni di euro) e Veneto (+693 milioni). Grazie all’andamento del terzo trimestre dei distretti lombardi (+11% la variazione rispetto allo stesso periodo del 2019), anche il Nord-Ovest ha superato i livelli pre-Covid (+1,6% nel confronto con i livelli dei primi nove mesi del 2019). I mercati in cui l’export dei distretti ha registrato la crescita maggiore in valore sono stati la Germania (+929 milioni rispetto al periodo gennaio-settembre 2019), gli Stati Uniti (+685 milioni), la Cina (+557 milioni), l’Irlanda (+455 milioni) e la Polonia (+403 milioni).
In Germania, secondo il Monitor di Intesa Sanpaolo, si sono messi in evidenza i distretti specializzati in Agro-alimentare, Elettrodomestici, Mezzi di Trasporto e Metallurgia,negli Stati Uniti sono stati trainanti Agro-alimentare, Mobili e Beni di consumo della Moda e in Cina si sono distinti Beni di consumo della moda, Metalmeccanica e Agro-alimentare.
Nell’ultima parte del 2021 l’export distrettuale dovrebbe aver mantenuto un buon ritmo di crescita sui mercati esteri. Il 2021 si chiuderà con nuovi livelli record. Solo il Sistema moda avrà bisogno di più tempo per tornare sui valori pre-pandemici. In questo contesto, rincari delle Commodity, interruzioni delle forniture e recrudescenza della pandemia rappresentano tre punti di attenzione, che potrebbero rallentare, anche se solo in parte, lo slancio della domanda mondiale nella prima parte del 2022. Le prospettive di crescita per l’export distrettuale restano dunque positive.

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