Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

No vax di nuovo in piazza, Mattei: «Io come i prof che rifiutarono il fascismo»

Proteste da Milano a Cagliari contro green pass e obbligo vaccinale per gli over 50. A Torino nasce il «Comitato di liberazione nazionale» guidato dal giurista Ugo Mattei
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Tornano in piazza i no green pass e i no vax per protestare contro la stretta del governo e l’obbligo vaccinale per gli over 50. Molto partecipata la manifestazione indetta in piazza Castello a Torino che, nelle parole del professor Ugo Mattei, giurista ed ex candidato sindaco, ha tenuto a battesimo un nuovo «Comitato di liberazione nazionale», necessario per sconfiggere la «dittatura» del «draghismo».

«Dedico questa piccola lezione di diritto costituzionale ai miei studenti, che probabilmente non vedrò più. Farò quello che hanno fatto i miei 12 colleghi, maestri e professori universitari che nel 1931 hanno rifiutato il giuramento al fascismo. Io non lo farò al green pass», ha scandito Mattei dal palco allestito in piazza Castello. Il professore è il promotore della Commissione Dupre (Dubbi e precauzione) alla quale hanno aderito anche Massimo Cacciari e Carlo Freccero. Alla manifestazione hanno aderito anche gli attivisti della “Variante Torinese”. Tutte le persone che erano in piazza, intorno alle 17, hanno cercato di spostarsi in corteo verso il Comune ma, dopo qualche attimo di tensione, le forze dell’ordine li hanno fermati e obbligati ad indietreggiare. La protesta si è sciolta poco dopo senza incidenti.

Pacifico è stato anche il presidio organizzato all’Arco della Pace a Milano, a cui hanno preso parte circa 200 persone. Flop, invece, per la manifestazione parallela convocata sulla chat “Basta Dittatura” alle 16 in piazza Duomo. A quell’ora sotto la Madonnina c’erano solo milanesi che approfittavano dei saldi per fare shopping e turisti, ma dei no green pass non c’era traccia. A Trento, invece, un migliaio di partecipanti ha sfilato per le vie del centro, con slogan e manifesti contro la «dittatura sanitaria». «No al confino dei sardi». È questo lo slogan principale che ha portato circa 500 persone, molte senza mascherina, a protestare al porto di Cagliari. Nel mirino il governo Draghi e l’obbligo del super green pass per prendere anche navi e aerei. Uno scacco totale per i non vaccinati sardi, un provvedimento che colpisce anche tre parlamentari isolani: Guido De Martini (Lega), Pino Cabras e Andrea Vallascas (Gruppo Misto). Ma ci sono anche migliaia di sardi che hanno scelto di non vaccinarsi. La protesta, organizzata dal gruppo sardo di Italexit di Gianluigi Paragone, ha visto la partecipazione anche di gruppi notoriamente contrari al green pass.

A Trieste, cuore delle proteste dei portuali, circa 150 persone hanno dato vita ad un presidio al grido di «Giù le mani dal lavoro, dai sanitari e dagli over 50». «Abbiamo l’obbligo di resistenza, altro che obbligo vaccinale», ha esordito al microfono un esponente del Coordinamento aprendo la manifestazione. «Teniamo botta contro l’attacco governativo – ha aggiunto -. Vogliono il regime dell’Apartheid. Vi vogliono ricattare su lavoro e sull’età: avere 50 anni è una colpa». Sono riprese le proteste anche a Bologna: in piazza Maggiore, davanti a Palazzo Re Enzo, questo pomeriggio c’erano una cinquantina di persone. Alcuni di loro, una decina, sono stati identificati dalla polizia per non aver indossato la mascherina, come è invece previsto in base a un’ordinanza comunale. Il corteo si è poi spostato su via Indipendenza. A Genova, infine, 200 persone, molte delle quali a vis scoperto e senza mascherine, hanno manifestato davanti alla Prefettura «contro lo stato d’emergenza, le nuove restrizioni anti Covid» e l’estensione dell’obbligo vaccinale ai lavoratori over 50

Ultime News

Articoli Correlati