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Kim Jong-un lancia il primo missile del 2022, Usa e Giappone irritati

Kim Jong-un
Washington e Tokyo non hanno gradito. Seul invece si dice allarmata per le possibili ricadute sui colloqui con Pyongyang dopo l'ultimo ordine dato da Kim Jong-un
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La Corea del Nord torna a mostrare i muscoli con il lancio di un sospetto missile balistico, il primo dell’anno, scatenando l’irritazione di Washington e Tokyo mentre Seul si dice allarmata per le possibili ricadute sui colloqui con Pyongyang. Il missile, non ancora identificato, è stato lanciato dalla costa orientale nordcoreana, probabilmente da una postazione mobile di terra, ricadendo poi a 500km di distanza nelle acque davanti al Giappone, ha rilevato il ministero della Difesa di Tokyo.

Il premier Fumio Kishida ha deplorato il lancio, puntando l’indice contro gli altri test condotti nel 2021, l’ultimo era stato quello dell’ottobre scorso. Per gli Stati Uniti il nuovo test «viola diverse risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu e rappresenta una minaccia per i vicini della Corea del Nord e la comunità interazionale», ha detto un portavoce del dipartimento di Stato. «Noi restiamo impegnati ad un approccio diplomatico verso la Corea del Nord e la invitiamo ad avviare il dialogo», ha aggiunto.

Da Seul, il presidente Moon Jae-in, dicendosi preoccupato per i possibili effetti negativi in termini di rinnovate tensioni nel dialogo inter-coreano, ha chiesto di tornare al tavolo negoziale. «Se le Coree lavorassero insieme e costruissero fiducia, la pace si raggiungerebbe in un sol giorno», ha detto inaugurando una linea ferroviaria, che auspica possa collegare il Sud con il Nord. Il nuovo test arriva dopo che Pyongyang non ha risposto all’offerta di Washington di incontrare i funzionari statunitensi per negoziati, e all’indomani di un importante incontro del partito, la scorsa settimana, in cui Kim Jong-un ha ribadito la volontà di rafforzare le capacità militari del Paese, ma ha ammesso le difficoltà del 2021.

La popolazione è stremata, il Paese è in isolamento dopo l’inizio della pandemia, e il leader ha promesso che l’economia sarà la priorità nazionale quest’anno poiché il Paese deve affrontare una «grande lotta per la vita o la morte». E quindi, «progressi radicali» per risolvere il problema «del cibo, dei vestiti, delle case», ha sottolineato. Altro tema centrale, ha detto Kim nel corso della riunione di partito che ha segnato anche il suo primo decennio di potere, è quello di combattere la pandemia Covid, che sarà anch’essa «la principale priorità dello Stato».

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