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e-Cost, il processo costituzionale diventa telematico

Corte costituzionale
La nuova piattaforma e-cost consente ad avvocati, Avvocatura dello Stato, giudici, Regioni e a chi può promuovere giudizi, di costituirsi o intervenire
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Da ieri è operativo il processo costituzionale telematico. Con e-Cost scompare la carta e gli atti di tutti i nuovi giudizi diventano digitali.

Lo comunica la Corte costituzionale spiegando che la nuova piattaforma è raggiungibile all’indirizzo https:// ecost. cortecostituzionale. it e consente ad avvocati, Avvocatura dello Stato, giudici, Regioni e a tutti i soggetti che, a qualunque titolo, possono promuovere giudizi, costituirsi o intervenire davanti alla Corte costituzionale, di depositare e scambiare atti e documenti in modalità telematica. Sul sito della Corte costituzionale, nella sezione e- Cost, sono disponibili una «Guida per l’utente» e un video di presentazione. Attraverso e-Cost, nello specifico, si effettuano il deposito, lo scambio degli atti e si ricevono avvisi in modalità telematica. Per gli avvocati, la disponibilità di un valido indirizzo di posta elettronica certificata è requisito essenziale per l’accesso al sistema. Per accedere ad e-Cost è necessaria una preventiva fase di accreditamento, volta a riconoscere i soggetti “qualificati” ai fini del processo costituzionale telematico. Tale fase deve essere effettuata una sola volta per ottenere le credenziali di accesso e quindi accedere a tutte le funzioni previste nel sistema e-Cost. Proprio per questa ragione, è comunque prevista una necessaria verifica da parte della Cancelleria della Corte costituzionale.

 

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