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**Violenza su donne: Casellati, ‘battaglia da vincere contro paura e solitudine’**

Roma, 24 nov. (Adnkronos) - "Quella che ci unisce anche oggi -alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne- è una battaglia di libertà, giustizia e civiltà che non possiamo permetterci di perdere. Una battaglia da affrontare insieme in difesa di ogni donna costretta a [...]
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Roma, 24 nov. (Adnkronos) – “Quella che ci unisce anche oggi -alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne- è una battaglia di libertà, giustizia e civiltà che non possiamo permetterci di perdere. Una battaglia da affrontare insieme in difesa di ogni donna costretta a vivere inaccettabili condizioni di paura, pericolo, solitudine o vergogna. A tutela delle famiglie. A presidio di decenni di lotte contro disuguaglianze e discriminazioni e di conquiste sul piano dei diritti. Perché i femminicidi non sono omicidi qualsiasi: sono donne uccise in quanto donne, vittime di una violenza che si nutre di ignoranza, pregiudizi e omertà”. Lo ha affermato il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, intervenendo al convegno “Donne uccise dagli uomini: i numeri di una strage. Dove sbagliamo?”, promosso dalla commissione parlamentare di inchiesta sul Femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere.
“Certo -ha sottolineato ancora la seconda carica dello Stato- le leggi si possono sempre migliorare. Ed è auspicabile, in tale prospettiva, anche un più efficace coordinamento legislativo nella cornice degli obiettivi programmatici della Convenzione di Istanbul. Occorre però essere consapevoli che le leggi da sole non bastano se prima non cambiano le menti. Perché i femminicidi non sono quasi mai delitti d’impeto, ma l’apice di un’escalation di violenze, prevaricazioni e soprusi che troppo spesso vengono ignorati, sottovalutati o -peggio- non denunciati”.
“Ed è questa la principale debolezza del sistema. Una debolezza -ha concluso Casellati- che possiamo sanare solo intervenendo sul piano sociale e culturale prima ancora che su quello normativo. Altrimenti continueranno a prevalere paura e solitudine. Continueranno a vincere vergogna e timore del giudizio sociale e la violenza di genere continuerà ad essere in molti casi un nemico invisibile che riusciremo a intercettare solo quando ormai sarà troppo tardi”.

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