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G20, negoziato complesso sul cambiamento climatico

La seconda giornata del G20 di Roma è iniziata con la foto e lancio della monetina tutti dei leader, guidati da Mario Draghi, a Fontana di Trevi
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I grandi della terra del G20 in posa davanti alla Fontana di Trevi per il lancio della consueta monetina, come da sempre fanno tutti i turisti che arrivano a Roma. Mario Draghi ha voluto al suo fianco Angela Merkel al suo ultimo vertice. È iniziata così la seconda giornata del G20 che alle 10.30 prevede l’appuntamento con il Principe Carlo. In mezzo numerosi incontri bilaterali tra i leader. Alle 16.30, infine, la conferenza stampa finale di Mario Draghi. Quasi tutti i leader partiranno poi per la Scozia, tra questa sera e lunedì, per partecipare a Cop26.

Il G20 si apre con l’auspicio di raggiungere un’intesa sul cambiamento climatico, tema centrale della seconda giornata di lavori. Dopo la concretizzazione dell’accordo sulla tassazione globale alle multinazionali annunciata ieri e l’impegno alla condivisione delle dosi di vaccini contro il Covid-19 con i Paesi più indietro nelle loro campagne di immunizzazione, il negoziato odierno si presenta in modo molto più complicato e sul tema che sarà dominante nei prossimi giorni, visto il concomitante avvio della Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (Cop26).

La questione non è tanto l’impegno su sforzi comuni per abbattere il riscaldamento globale e fissare l’obiettivo zero emissioni di CO2, quanto piuttosto coordinare le scadenze delle rispettive agende delle più importanti economie del mondo. L’obiettivo posto dall’Unione europea è quello di raggiungere l’obiettivo zero emissioni entro il 2050, ma l’Europa produce solo il 7-8 per cento delle emissioni: per questo motivo, il coinvolgimento di Cina, India e Russia è fondamentale in questo dossier. Da Pechino e Nuova Delhi emergono divergenze sulle scadenze – la Cina propone di procrastinare la deadline al 2060, mentre l’India non sembra voler prendere impegni precisi -, mentre in generale i Paesi in via di sviluppo ritengono che drastici interventi sui loro programmi industriali potrebbero limitarne la crescita.

In questo contesto i lavori del G20 riprendono oggi proprio con due eventi dedicati alla lotta al cambiamento climatico. Il primo sarà copresieduto dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, e dal principe del Galles, Carlo, e sarà dedicato al ruolo del settore privato nella lotta contro il cambiamento climatico. La seconda sessione, invece, sarà quella incentrata proprio sul clima e l’ambiente. Dopo una breve pausa durante il quale il premier avrà un bilaterale conl’omologo canadese, Justin Trudeau, e il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, nel pomeriggio è attesa una sessione sullo sviluppo sostenibile, prima della chiusura definitiva per concordare gli ultimi dettagli delladichiarazione finale. Il vertice terminerà ufficialmente con la conferenza stampa del presidente Draghi. I leader, quindi, si trasferiranno fra oggi e domani a Glasgow per partecipare ai lavori della Cop26.

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