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Green pass lavoro, proteste in tutta Italia. Aumentano i certificati di malattia FOTO

Genova green pass
Proteste dei portuali di Genova contro il green pass obbligatorio. Presidio con oltre mille persone a Trieste. Nessuna tensione a Napoli e Salerno.
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Proteste no Green pass in corso al porto di Genova nella giornata che segna l’entrata in vigore dell’obbligo del certificato verde al lavoro. Un gruppo di portuali sta manifestando al varco Pra, un altro gruppo al varco Etiopia. Da quanto si apprende dal porto, l’operatività dello scalo non è compromessa.

Centinaia di persone sono radunate in manifestazione davanti al porto di Trieste. Le telecamere di Mattino 5 – riferisce l’Adnkronos – mostrano l’ingresso di alcune persone, in auto o in scooter, all’interno del porto attraverso i varchi: apparentemente, quindi, nessun blocco.

 

 

Addetti alla sicurezza della Circumvesuviana di Napoli controllano, all’inizio del turno di lavoro, i green pass di dipendenti conduttori e controllori dell’azienda EAV 
ANSA / CIRO FUSCO

 

Operai a Trieste
ANSA/Paolo Giovannini

 

“Alle 13.30 faremo una conferenza stampa. Siamo convinti della libertà di scelta per tutte le persone. Due persone su 10 sono contrarie al Green pass? Due persone su 10 meritano di essere ascoltate”, dice Stefano Puzzer, portavoce dei portuali triestini, a Mattino 5. La situazione viene descritta come regolare e senza alcun tipo di tensione questa mattina nei porti di Napoli e Salerno. In entrambi gli scali non si segnalano presidi o manifestazioni, né particolari code negli ingressi in relazione all’introduzione del green pass obbligatorio.

Nei giorni scorsi sia l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, competente sui porti di Napoli, Castellammare di Stabia e Salerno, sia i sindacati si erano espressi con ottimismo circa il funzionamento dei tre scali campani, soprattutto in relazione al fatto che sono pochi, probabilmente sotto il 10%, i lavoratori portuali non vaccinati.

ore 9.47 – A Trieste protestano anche gli statali

  • Non ci sono solo i portuali di Trieste a manifestare all’ingresso del varco 4 nell’iniziativa organizzata dal Coordinamento lavoratori portuali di Trieste (Clpt): anche altri lavoratori hanno aderito alla manifestazione. «Sono un lavoratore statale – ha detto Andrea Degrassi – perché in ogni ambito lavorativo non si può accettare un lasciapassare per entrare al lavoro. Il green pass è un documento anticostituzionale, pericoloso: stiamo attenti. Un giorno questo documento potrà servire per altri ambiti della quotidianità».
Genova green pass
Portuali di Genova al terminal di Pra ANSA/LUCA ZENNAR

ore 10.52 – Corte no green pass a Livorno

  • Circa 500 persone sono in piazza stamani a Livorno per manifestare contro l’entrata in vigore del Green pass sui luoghi di lavoro. Al grido di «Libertà, libertà» scandito con l’accompagnamento di tamburi, i manifestanti No vax hanno sfilato prima sotto la prefettura e poi, sempre, in corteo sotto il Comune dietro uno striscione a caratteri rossi che recita «Giù le mani dal lavoro! No Green pass2». Secondo il programma previsto il corteo poi toccherà la strada dove c’è la procura, quindi il provveditorato agli studi in via Galilei per poi tornare indietro di nuovo verso la prefettura.
Green pass: Trieste, già un migliaio di persone a Varco 4
ANSA/PAOLO GIOVANNINI

ore 11.32 – Oltre un migliaio di persone a Firenze

  • Al centro della piazza muniti di megafoni gli organizzatori chiedono alle persone che desiderano di intervenire portando la loro testimonianza. Tra la folla sventolano tante bandiere italiane, nel mezzo anche un paio di vessilli anarchici, e numerosi striscioni che recitano «no discriminazione», «opporsi a un ricatto è un diritto», «siamo liberi di scegliere». La manifestazione, che doveva trasformarsi in un corteo per il centro storico di Firenze, alla fine è diventata un presidio statico per scelta degli organizzatori. Al momento non si registrano tensioni né problemi di ordine pubblico.

ore 11.51 – Salvini: “Italia unica Nazione ad avere l’obbligo”

  • «Dobbiamo aiutare tutti i lavoratori. La costituzione ci ricorda che siamo una Repubblica fondata sul lavoro. Quindi allunghiamo la durata dei tamponi, estendiamo l’utilizzo dei tamponi rapidi, salivari, gratuiti, sottocosto, a carico dello Stato. Non si possono lasciare a casa milioni di lavoratori e lavoratrici tra cui medici, poliziotti, insegnanti, camionisti, infermieri». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di una iniziativa elettorale a Vimercate. «Anche perchè l’Italia è l’unico Paese europeo che impone il pass obbligatorio per andare a lavorare. O sono fuori dal mondo tutti gli altri oppure c’è qualcuno in Italia che sta esagerando», aggiunge Salvini.

ore 12.10 – Poliziotto sospeso in Sicilia

  • Un agente di polizia in servizio alla questura di Siracusa è stato sospeso in quanto sprovvisto di Green pass. È stato lo stesso poliziotto a rivelarlo, postando sulla sua pagina social il verbale firmato dai suoi colleghi che, stamane, quando si è presentato al lavoro gli hanno chiesto di esibire il certificato, da oggi obbligatorio. «Non potrò accedere nei luoghi di servizio, sospeso e senza stipendio fino al 31 dicembre, poiché non in possesso dell’infame tessera verde, degna del regime nazista della Germania di Hitler degli anni ’30», ha scritto l’agente di polizia. Sulla vicenda, è intervenuto il capo di Gabinetto della questura, Ferdinando Buceti: «È uno dei no vax che, coerentemente con le sue idee, ha deciso di sottrarsi all’obbligo del Green pass e a tutto quello che il protocollo sanitario prevede per legge. Come conseguenza, si applica la sospensione del servizio con tutte le conseguenze del caso».

ore 12.27 – Brunetta: “Tutto procede al meglio”

  • «Nel primo giorno di obbligo di green pass nel mondo del lavoro, la Pubblica amministrazione sta dimostrando senso di responsabilità e organizzazione flessibile e intelligente, cogliendo a pieno lo spirito e le possibilità offerte dalle linee guida emanate dal Governo». Lo afferma il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta aggiungendo che «tutto procede al meglio». Nei ministeri – spiega in una nota – ci sono «orari scaglionati, poche code, rientro ordinato». Sono attivi in diverse amministrazioni i totem per la verifica della temperatura corporea e del green pass con il QR code e in ogni caso i controlli vengono effettuati attraverso la applicazione VerificaC19.

ore 12.55 – Applausi a Trieste per i pompieri

  • «I pompieri paura non ne hanno». Con questo slogan e con uno scroscio di applausi e di fischi sono stati accolti circa quindici vigili del fuoco giunti a lVarco 4 in segno di solidarietà con i manifestanti. Anche dal microfono sono stati intonati cori, come «La gente come noi non molla mai» e la variazione su tema «I portuali paura non ne ha», scanditi da battiti di mani.

ore 14.57 – Lieve aumento nei certificati di malattia

  • Alle ore 12 i dati Inps sui certificati malattia, nel pubblico e nel privato erano 47.393 e registravano un lieve aumento rispetto a due settimane fa(+5,5%) e un aumento del 23,3% rispetto a venerdì scorso. È quanto emerge dai dati diffusi dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta nel primo giorno di obbligo di Green pass per tutti i lavoratori. I certificati arrivati l’8ottobre erano 38.432 e 44.903 quelli del 1° ottobre.

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