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Lucano: “Non ho paura del carcere, ma non condannate anche la mia anima”

Lucano
Lucano al procuratore di Locri, Luigi d'Alessio: "Perché afferma pubblicamente che avrei mandato i rifugiati nella baraccopoli di San Ferdinando".
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“Mi chiedo in un periodo di forte tristezza per la mia vita, perché il procuratore di Locri afferma pubblicamente che avrei mandato i rifugiati nella baraccopoli di San Ferdinando. Che bisogno c’è di infierire su di un cittadino già condannato dalla legge?”. Lo scrive in un post su Facebook, l’ex sindaco di Riace, Domenico Lucano, condannato in primo grado dal tribunale di Locri a 13 anni e 2 mesi di reclusione.

Lucano: “Non condannate anche la mia anima”

“Mi chiedo – aggiunge Lucano – per me e per tutti quelli che si trovano nella mia stessa condizione di “condannati” se per noi cessano le garanzie di rispetto della dignità umana? Non ho paura di subire detenzioni per un ideale, forse era necessario mettere nel conto, fanno parte della vita. Ciò che più mi fa male è il tentativo di denigrazione e delegittimazione che corrisponde ad una condanna che fa ancora più male, la condanna dell’anima. Tra l’altro con notizie completamente false e pretestuose che provengono da chi è espressione del potere. Mi rimane solo l’orgoglio di avere speso la vita esattamente per l’opposto a fianco di chi ha rivendicato diritti, alcune volte solo il diritto di esistere” conclude Lucano.

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