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B4i-Bocconi for innovation, punto di riferimento per sviluppo nuove idee di business

intervista al direttore operativo Nico Valenti Gatto
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Milano, 21 set. (Labitalia) – Con oltre 400 candidature ricevute l’obiettivo di B4i-Bocconi for innovation è stato nuovamente raggiunto. “Fin dalla sua nascita B4i – Bocconi for innovation – dice in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia Nico Valenti Gatto, direttore operativo di B4i-Bocconi for innovation – si pone l’ambizioso obiettivo di diventare un punto di riferimento per lo sviluppo di nuove idee di business, soprattutto a livello universitario e un modello da seguire in Italia e all’estero. Siamo infatti impegnati ad attrarre il più alto numero possibile di idee imprenditoriali di valore, offrendo un mix di formazione e risorse per lo sviluppo dei progetti, facilitando le opportunità di business development”.
“Per questi motivi – fa notare – la quarta Bocconi for innovation startup call è stata aperta a tutti gli aspiranti imprenditori e imprenditrici. Un’apertura, questa, che ha permesso alla call di coinvolgere 780 fondatori di startup, di cui il 12% internazionali. Sul totale dei founder che hanno preso parte alla quarta Call il 27.2% provengono dall’ecosistema Bocconi e, tra gli altri, il 7.2% dal Politecnico di Milano, il 4.6% dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, il 3.6% dal Politecnico di Torino, 2.4% dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca, il 2.3% dall’Università di Bologna e il 2.2% dall’Università Statale di Milano”.
“Ovviamente – ammette Nico Valenti Gatto – ci piacerebbe che la call raggiungesse un pubblico sempre più ampio. Per questo lavoriamo a 360° per massimizzare l’awareness della nostra realtà a nuovi potenziali interessati e per coinvolgere le realtà che hanno già fatto parte del nostro ecosistema. Un aspetto fondamentale quest’ultimo perché l’incremento del numero di candidature è anche il frutto dei risultati che abbiamo conseguito insieme alle startup dei precedenti programmi di pre-accelerazione e accelerazione. Abbiamo infatti notato un effetto passaparola positivo tra gli imprenditori, che in alcuni casi consigliano B4i – Bocconi for innovation ad altri candidati: queste, spesso, sono proprio le candidature migliori”.
“La quarta Bocconi for innovation startup call – sottolinea – ha attratto un significativo numero di giovani, l’età media infatti è di 31 anni. Questo è un dato sicuramente positivo, perché crediamo nella forza innovativa che i giovani possono offrire all’ecosistema imprenditoriale globale. Molti dei team che hanno partecipato alle scorse edizioni sono composti solo da giovani, come per esempio la startup Green games con founder under 25, mentre altri includono anche figure più adulte con un’esperienza di lunga data alle spalle e in grado di metterla a disposizione di colleghi che si trovano all’inizio della loro carriera. Un esempio è rappresentato dalla startup accelerata Komete, che tra i founder comprende una coppia padre-figlio, a dimostrazione di questo scambio virtuoso di idee ed esperienze tra due diverse generazioni”.
“Come parte dell’università Bocconi e con il nostro ruolo di acceleratore e pre-acceleratore – ricorda – siamo anche molto attenti all’inclusività dell’imprenditoria: la percentuale di co-fondatrici delle startup del nostro ecosistema è oggi al 20%; un dato incoraggiante e confermato nell’ultima startup call. Contribuire al loro successo del business e allo sviluppo dei loro progetti imprenditoriali è per noi di estrema importanza e siamo felici di aver già supportato diverse startup fondate o co-fondate da donne. Troviamo esempi virtuosi come Francesca De Gottardo che ha fondato il brand di moda etica Endelea, Angelica Peretti co-fondatrice di Digitazon, piattaforma che mette in contatto freelance e aziende, ma anche Francesca Santoro, co-fondatrice di Bryla, che ha sviluppato un cerotto fotovoltaico per curare le ferite croniche della pelle e di recente nominata tra le 50 inspiring fifty italiane”.
“Iniziative come quelle di B4i – Bocconi for innovation – continua Nico Valenti Gatto – sono molto importanti per i giovani talenti italiani che vogliono costruirsi un futuro dando vita al proprio progetto imprenditoriale. I percorsi di accelerazione e pre-accelerazione di B4i – Bocconi for innovation offrono ai partecipanti supporto, formazione e servizi per poter avviare e sviluppare efficacemente la propria startup, renderli capace di affrontare le sfide che questa scelta porta con sé e di distinguersi a livello nazionale e internazionale, contribuendo all’avanzamento sociale, economico e tecnologico della società”.
“Un’indagine pubblicata a maggio 2021 di Unioncamere-InfoCamere sulla nati-mortalità delle imprese – chiarisce – rivela che oggi solo l’8,9% delle imprese italiane rientra nella categoria delle imprese giovanili e che a fine 2020 si contavano circa 541 mila imprese giovanili iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di commercio contro le 697 mila presenti nel 2011, con un calo del -22,4% in 10 anni”.
“E’ possibile – commenta – che la pressione fiscale e le crisi economiche a cui abbiamo assistito negli ultimi anni e la pandemia mondiale abbiano influenzato la decisione di avviare un’attività, ma allo stesso tempo i giovani si sono mostrati resilienti: il 68% delle imprese manifatturiere e il 75% delle imprese nel settore dell’industria 4.0 under 35 prevede un ritorno ai livelli produttivi del pre-covid entro il 2022”.
“Lo spirito di resilienza, la capacità di adattamento e di comprensione del mercato e delle sue richieste – ribadisce Nico Valenti Gatto – sono tra i valori più importanti per gli imprenditori nella società moderna in continuo cambiamento. Per questa ragione, per i nostri programmi ci basiamo sull’esperienza di docenti, Alumni Bocconi, imprenditori e professionisti di spicco come investitori, manager, avvocati del panorama nazionale e internazionale, che portano un’esperienza concreta nel supportare le startup con cui lavoriamo”.

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