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Le toghe amministrative contro Maresca: “Così delegittima la magistratura”

La nota l’Associazione nazionale magistrati amministrativi dopo le dichiarazioni del candidato sindaco a Napoli Catello Maresca che aveva definito "politica" la decisione del Tar Campania di tagliare fuori due liste civiche
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«Siamo sconcertati nel registrare le dichiarazioni di questi ultimi giorni del candidato sindaco Maresca. L’allusione alla politicizzazione della funzione giurisdizionale è gravissima; ed è ancor più grave che provenga da un magistrato. Equivale a dire che il giudice amministrativo si sia schierato nell’arena elettorale invece di verificare il corretto svolgimento dell’attività amministrativa secondo le coordinate normative». È quanto sottolinea in una nota l’Associazione nazionale magistrati amministrativi per voce della presidente Gia Serlenga dopo la pronuncia del Tar Campania che ha respinto il ricorso contro l’esclusione di due liste civiche che appoggiano il candidato sindaco a Napoli Catello Maresca. «Una scandalosa decisione politica che sancisce la morte della democrazia», secondo Maresca che ha subito annunciato ricorso al Consiglio di Stato.

«La forma non può vincere sulla sostanza. Si sta consumando un vero e proprio esproprio della sovranità popolare. Così si mette seriamente a rischio il diritto- dovere di migliaia di cittadini di esprimere il proprio voto – aveva tuonato il magistrato -. Andremo fino al Consiglio di Stato per far valere le nostre legittime aspirazioni a vivere in un paese democratico, lo facciamo per i napoletani e per tutelare la nostra squadra di uomini e donne di valore pronti a rimboccarsi le maniche per il futuro di Napoli. Sia chiaro che non rinunceremo ai nostri simboli e a fare campagna elettorale. Su questa storia di esclusione delle nostre liste è necessario fare chiarezza».

«Simili affermazioni, verosimilmente frutto della delusione legata alla decisione sfavorevole – scrivono quindi le toghe amministrative – puntano a delegittimare il nostro operato e colpiscono non soltanto il giudice amministrativo bensì la magistratura unitariamente intesa, collocandosi su di una china, di cui nei giorni scorsi abbiamo potuto verificare altri riflessi nell’ambito del dibattito sulla riforma della giustizia tributaria, che va osteggiata con decisione». «Minare la fiducia del cittadino nel corretto esercizio della funzione giurisdizionale  – denuncia l’Anma – e screditare ad ogni costo le Istituzioni, specie da parte di chi si propone alla guida delle stesse, rischia di creare un corto circuito; specie in un momento storico in cui il nostro Paese si accinge ad affrontare una importante stagione di riforme».

La decisione del tribunale amministrativo ha di fatto lasciato fuori dalla corsa le due civiche di Maresca: “Catello Maresca sindaco” e “Catello Maresca”. Fuori anche la lista di ispirazione leghista Prima Napoli. Respinto anche il ricorso di Fi su due Municipalità: la settima (Secondigliano) e la decima (Fuorigrotta-Bagnoli). Respinto il ricorso di Essere Napoli nella settima Municipalità e di Napoli capitale nella terza Municipalità. Il caso politico è ovviamente rappresentato dall’esclusione della lista del Carroccio.  Riammessa invece la lista civica “Alessandra Clemente sindaco”. «Un enorme soddisfazione – aveva commenta la candidata a sindaco Clemente – la lista era stata sospesa per un errore formale. Nessun dubbio c’era mai stato su vizi sostanziali. Conosco a uno a uno le candidate e i candidati che sono venuti in comitato a sottoscrivere la candidatura. Conosco le loro storie, il loro volto pulito, il nostro impegno insieme. Sono la mia forza, la nostra forza. E saranno – conclude -, non appena ci insedieremo a Palazzo San Giacomo, la forza della città».

«Il problema della tardività della presentazione della lista e della mancanza della dichiarazione di collegamento – scrive il Tar nelle motivazioni -, la mancata presentazione del contrassegno elettorale nella forma di legge è sufficiente a giustificare l’esclusione della lista, sia in quanto essa è espressamente prevista dall’art. 32 del Tuel, sia perché la presentazione del modello di contrassegno della lista deve ritenersi essenziale». Se Maresca dovesse correre “azzoppato” delle sue due civiche, oltre a dover far meno in coalizione della lista della Lega, Prima Napoli, e della civica Animalisti 4 zampe, si aprirebbe un’autostrada per l’ex sindaco Antonio Bassolino, che potrebbe così avere vita facile nel recuperare i punti di svantaggio (stando agli ultimi sondaggi) rispetto a Maresca per l’accesso al ballottaggio.

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