Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Cannabis, via libera al testo base: si potrà coltivare in casa

Ok della Commissione Giustizia della Camera all'adozione di un testo base sulla cannabis. Votano contro Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia. Italia Viva si astiene
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Oggi pomeriggio la Commissione Giustizia della Camera ha dato il via libera all’adozione di un testo base sulla cannabis.  Maggioranza spaccata:  i sì sono stati quelli del M5S, del Pd e di Leu, contrari Fratelli d’Italia, Coraggio Italia, Lega e Forza Italia, con il voto in dissenso di Elio Vito, astenuta invece Italia Viva.

La proposta di testo base «recepisce in buona parte la proposta a mia prima firma depositata nel 2019 – ha dichiarato in una nota l’onorevole di +Europa Riccardo Magi –  e consente finalmente di affrontare alcuni punti della normativa sugli stupefacenti su cui è urgente intervenire in chiave antiproibizionista». Il presidente di +Europa aggiunge:  «Questo testo include una importante riduzione delle pene per i fatti di lieve entità, che attualmente in 7 casi su 10 conducono al carcere, inserendo anche una distinzione tra le sostanze, la totale depenalizzazione della coltivazione domestica per uso personale fino a 4 piante di Cannabis e l’eliminazione delle sanzioni amministrative per tutte le condotte illecite finalizzate all’uso personale di Cannabis, tra cui la sospensione della patente di guida, del passaporto e del permesso di soggiorno». Ma avverte: «il testo necessita di ulteriori modifiche affinché si possa fare un sostanziale passo in avanti, ma è urgente in questo momento che la maggioranza che oggi si è manifestata in Commissione si impegni a portare al più presto la proposta in Aula. Va evitato che nell’affollamento dei provvedimenti di iniziativa governativa questo Testo Base non proceda».

Per il pentastellato Mario Perantoni, presidente della Commissione e relatore del testo base, «è un risultato importante, ottenuto sulla scia della giurisprudenza della Corte di Cassazione ma anche grazie alla capacità dei gruppi parlamentari di confrontarsi e trovare una sintesi ragionevole su una materia che la società ha già elaborato e codificato nei comportamenti individuali. La coltivazione in casa di canapa è fondamentale per i malati che ne devono fare uso terapeutico e che spesso non la trovano disponibile oltre che per combattere lo spaccio ed il conseguente sottobosco criminale».  Elio Vito su Twitter: «Ringrazio il mio gruppo Forza Italia Camera ed il capogruppo Roberto Occhiuto di avermi dato l’opportunità di manifestare il mio voto favorevole, in coerenza con la mia storia e le mie convinzioni radicali ed antiproibizioniste». Sempre dai social è arrivato il plauso del dem Alessandro Zan: « Una bella notizia: in Commissione Giustizia alla Camera abbiamo adottato il testo base sulla Cannabis. Obiettivo è depenalizzare la coltivazione per uso personale, in particolare per fini terapeutici. Anche su questo l’Italia è in ritardo ed è necessario accelerare».

Mentre i componenti della Commissione Giustizia della Lega alla Camera attaccano: «Oggi in Commissione Giustizia è stato adottato un testo base che riduce le pene per lo spaccio di lieve entità e consente la coltivazione domestica della Cannabis. La Lega boccia quello che rappresenta evidentemente il preludio alla legalizzazione: le nostre proposte, contenute nel provvedimento Droga zero, sono rimaste infatti inascoltate ma da parte nostra resta la ferrea convinzione che chi vende droga vende morte, e continueremo a battagliare per difendere questo principio. Abbiamo chiesto il disabbinamento della nostra proposta, perché in nessun modo vogliamo possa essere accostata al testo oggi approvato e per evitare che decada. Potremmo così incardinarla nuovamente e, quando il centrodestra sarà maggioranza di governo, approvarla».

Ultime News

Articoli Correlati