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Afghanistan, i talebani annunciano il nuovo governo ad interim

L’incarico di primo ministro è stato affidato al Mullah Muhammad Hassan, agli Interni Sirajuddin Haqqani, ricercato dall'Fbi. Intanto a Kabul esplodono le proteste
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I Talebani hanno annunciato i ministri del nuovo governo ad interim. L’incarico di primo ministro è stato affidato al Mullah Muhammad Hassan, come ha spiegato in conferenza stampa il portavoce dei Talebani Zabihullah Mujahid.  Il problema della sicurezza «è stato risolto» poiché «non c’è più la guerra», ha detto il portavoce. «Non consentiremo a nessuno di interferire nei nostri affari – ha aggiunto – abbiamo diritto di essere riconosciuti ufficialmente e di essere sostenuti, è così che deve andare».  I talebani avevano promesso un esecutivo inclusivo che rappresentasse i vari gruppi etnici che compongono l’ Afghanistan ma nel governo annunciato finora ci sono solo esponenti del movimento degli studenti coranici.

Il mullah Abdul Ghani Baradar, alias Baradar Akhund, è invece il vice “politico” del leader dei Talebani Akhundzada.  Il mullah Haibatullah Akhundzada sarà l’emiro, in sostanza la Guida Suprema, del nuovo Afghanistan. Erudito, massimo esperto di questioni giuridiche e religiose, meno di strategia militare, Akhundzada è riuscito ad ottenere in tempi rapidi una promessa di lealtà da Ayman al-Zawahiri, il capo di Al Qaeda, che lo aveva sopranominato «l’emiro dei credenti», consentendogli di affermare la sua credibilità nella galassia jihadista. Akhundzada – figlio di un teologo, nativo di Kandahar, culla dell’etnia pashtun e dei talebani, nel Sud dell’ Afghanistan – ha anche avuto successo nel difficile compito di unificare il gruppo, molto diviso da una violenta lotta per il potere dopo lamorte di Mansour e la rivelazione del decesso nascosto del fondatore, il mullah Omar. Nel corso degli ultimi anni è riuscito a mantenere la coesione del gruppo, pur rimanendo molto discreto, limitandosi a diffondere messaggi in occasione delle principali feste islamiche.

Baradar Akhund ha combattuto contro i sovietici e da una madrasa che avrebbe creato a Kandahar con il mullah Omar sarebbe poi arrivato a contribuire a fondare il movimento dei Talebani. Sarebbe stato uno dei comandati più fidati del mullah Omar. Era il suo vice e sarebbe anche il cognato. Nato nella provincia di Uruzgan nel 1968, era viceministro della Difesa all’epoca della caduta del regime dei Talebani. Era stato arrestato nel 2010 dalle autorità pakistane a Karachi. Negli anni successivi si erano rincorse molte voci sulla sua storia. Nel 2018 i Talebani afghani ne annunciavano la scarcerazione con gli analisti che all’epoca collegavano quegli sviluppi ai tentativi americani di far ripartire i colloqui di pace tra il movimento e il governo di Kabul. L’anno successivo veniva nominato a capo dell’ufficio politico dei Talebani a Doha, in Qatar. Nel 2020 ha partecipato alla firma dell’accordo di Doha con gli Usa. Alla fine dello scorso luglio ha incontrato a Tianjin, in Cina, il ministro degli Esteri del gigante asiatico, Wang Yi.

Sirajuddin Haqqani è stato scelto come ministro degli Interni del nuovo governo dei Talebani: è il figlio di Jalaluddin Haqqani, tra i protagonisti della resistenza antisovietica, morto tre anni fa, e capo della rete Haqqani ritenuta legata ad al-Qaeda, responsabile in passato di sanguinosi attentati in Afghanistan. Era tra i “papabili” per la successione a Mansour.  E’ ricercato dall’Fbi: sulla sua testa una taglia da cinque milioni di dollari a chiunque possa fornire informazioni utili alla sua cattura. È ricercato in relazione a un attentato del 14 gennaio 2008 contro il Serena hotel di Kabul nel quale sono rimaste uccise sei persone, tra cui un cittadino americano, Thor David Hesla. E in merito a un tentato omicidio del presidente dell’ Afghanistan Hamid Karzai sempre nel 2008.

Come ministro degli Esteri del nuovo governo ad interim afghano annunciato dai talebani c’è Amir Khan Muttaqi, negoziatore del movimento a Doha, e Mullah Hidayatullah Badri come responsabile del dicastero delle Finanze.  A completare il nuovo governo dei Talebani sono il Mullah Hidayatullah Badri nel ruolo di ministro delle Finanze, Shaykhullah Munir ministro dell’Istruzione, Sher Muhammad Abbas viceministro degli Esteri e Khalil-ur-Rehman Haqqani ministro deiRifugiati. Qari Fasihuddin è stato invece scelto come capo di Stato Maggiore dell’esercito.

Intanto, migliaia di persone, tra cui molte donne, hanno manifestato a Kabul contro i talebani e contro il Pakistan. Secondo testimoni sul posto, che hanno diffuso video su Twitter, i talebani hanno sparato: in alcuni filmati si vedono persone radunate e poi in fuga, mentre si sente un ravvicinato susseguirsi di presunti colpi d’arma da fuoco. Nelle immagini diffuse sui social media da Tolo News e dai suoi giornalisti si vede la folla sfilare nelle strade, scandendo slogan e mostrando cartelli contro gli estremisti islamici e Islamabad, a sostegno della resistenza nel Panshir.

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