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Rave party illegale a Viterbo: Lamorgese assediata da destra e sinistra

Il raduno va avanti ormai da cinque giorni ma secondo le Forze dell'ordine sgomberarlo è pericoloso, Salvini: «Uno schiaffo al buonsenso»
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Va avanti ormai da giorni e nessuno riesce a fermarlo. È il rave party sul lago di Mezzano, vicino a quello di Bolsena, che dovrebbe concludersi lunedì prossimo ma che in molti chiedono venga fatto cessare dalle forze dell’ordine, che per ora restano a guardare intorno all’area prescelta dai giovani. E subito s’infiamma la polemica politica.

«Sono 5 giorni che va avanti il rave party di Mezzano tra droga, alcol e illegalità. Nonostante sia anche morto un ventiquattrenne, nessuno è ancora intervenuto a sgomberare il campo. Lamorgese, ma dove sei?», si chiede su twitter la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. E il numero uno della Lega, Matteo Salvini, aggiunge: «Nonostante un morto, l’appello di sindaco e cittadini e i rischi enormi per la sicurezza e la salute, da giorni migliaia di persone restano assembrate senza autorizzazione per un rave nel Viterbese: è uno schiaffo al buonsenso e agli italiani che rispettano le regole eppure il Viminale è immobile», sottolineando che il Carroccio presenterà un’interrogazione alla ministra Lamorgese.

Ma il Viminale è messo sotto accusa anche da Pd e Forza Italia, rispettivamente con gli attacchi del deputato dem Luca Sani e dell’azzurra forzista Annagrazia Calabria. «Sul rave nel viterbese c’è stata una grave inadempienza da parte del Ministero dell’Interno: è inammissibile che da giorni migliaia di giovani stiano vivendo nella totale illegalità con conseguenze drammatiche – spiega Sani – Per fermare questa follia non sono sufficienti gli attuali presidi locali delle Forze dell’ordine, che si sono spesi con coraggio ed intelligenza in questi giorni, ma occorre inviare senza ulteriore indugio i necessari rinforzi per polizia e carabinieri». Dello stesso avviso Calabria, secondo la quale «è già assurdo che si sia arrivati a questa situazione, farla proseguire ancora non è ammissibile».

Nel mentre si decida sul da farsi, i ragazzi continuano a ballare, assembrarsi senza mascherina e assumere alcol e droghe, incuranti del giovane di 24 anni trovato morto nel lago. A proposito di questo la Procura di Viterbo ha aperto un’inchiesta per morte in conseguenza di altro reato. Intanto il sindaco di Valentano, comune nel cui territorio si sta svolgendo il rave, spiega: «Esistono ancora tre grandi problematiche a cui il ministero dell’Interno deve dare una risposta: una problematica di ordine e sicurezza pubblica all’interno del rave party illegale; un secondo problema legato all’emergenza epidemiologica, perché le comunità locali iniziano a essere veramente preoccupate; un terzo problema di carattere ambientale per le conseguenze per una zona di interesse comunitario come quella di Mezzano. Lamorgese deve immediatamente dare una risposta».

 

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