Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Conte dice addio al “fine processo mai” e invita i suoi a un «nuovo corso»

«È sbagliato schiacciare un cittadino con un processo infinito»: dice il neoleader dei 5 Stelle. Che quindi striglia gli assenti in Aula e assicura la fiducia sulla riforma della giustizia
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

«Non abbiamo più la visione che il processo non debba mai finire». E ancora: «È sbagliato schiacciare un cittadino con un processo infinito». Sarebbero queste le parole pronunciate dal leader in pectore del M5S, Giuseppe Conte, durante l’assemblea congiunta di deputati e senatori pentastellati sulla riforma della giustizia. Parole che segnano un cambio di rotta definitivo con l’Avvocato che invita i suoi «ad abbracciare un nuovo corso, alcune uscite in passato ci fanno male».

«Mai pensato a causare una crisi di governo» e «nel nuovo corso del M5S la presenza compatta sarà la cifra della nostra forza politica. Sulle assenze mi sono espresso ieri: non mi piacciono. Ma la fiducia è assicurata», spiega quindi l’ex premier in un’intervista a La Stampa. Nella quale il neoleader dei 5 Stelle torna sul tema della riforma della giustizia per dire che «essere in questo governo ci ha permesso di apportare dei miglioramenti significativi per tutti gli italiani. Senza di noi non ci sarebbero stati. Con il presidente Draghi e con la ministra Marta Cartabia siamo stati chiari sin dall’inizio: il disegno originario della riforma, come evidenziato dai più autorevoli addetti ai lavori, avrebbe provocato un collasso della giustizia penale. E noi non potevamo permetterlo!», tant’è che «grazie alle nostre osservazioni il governo ha ammesso pubblicamente che servivano importanti miglioramenti sul testo originario e si è predisposto ad attuarli».

Poi Conte ammette: «Sulla giustizia ci siamo fatti trovare forse un pò impreparati, perchè eravamo in piena transizione e non siamo riusciti a esprimere chiarezza di posizioni» mentre sul Reddito di cittadinanza, intima l’ex premier, «non ripeteremo lo stesso errore, perché non permetterò nemmeno che si arrivi a metterlo in discussione. Il Reddito di cittadinanza non si discute, al massimo si migliora» è il diktat del leader 5 Stelle.

Per quanto riguarda l’iter dei lavori, oggi sono previste le dichiarazioni di voto sulla fiducia a partire dalle 20.45 circa. Ogni gruppo – come da intesa in capigruppo – avrà un’unica dichiarazione di voto sulle due questioni di fiducia e a seguire ci saranno due chiame con appello nominale per i due voti di fiducia. Domani dalle 9 inizia l’esame degli ordini del giorno, con dichiarazioni di voto e voto finale a seguire. Il termine per la presentazione degli odg sono le ore 14 di oggi.

Ultime News

Articoli Correlati