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Caos AstraZeneca, l’Europa verso un’azione legale?

Stamattina è trapelata la notizia che l'Ue avrebbe avviato un procedimento legale contro la casa farmaceutica per la mancata consegna delle dosi previste dal contratto. Ma Bruxelles fa sapere: "Nessuna decisioni, valutiamo tutte le opzioni"
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La Commissione europea si sta preparando ad avviare un procedimento legale contro il colosso farmaceutico AstraZeneca? A riportare la notizia è Politico.eu che in un articolo pubblicato stamattina cita cinque diplomatici dell’Ue. La questione sarebbe stata sollevata ieri dalla Commissione in una riunione degli ambasciatori, durante la quale la maggior parte degli stati membri dell’Ue si sarebbe dichiarata favorevole a citare in giudizio la società per non aver fornito le dosi del vaccino contro il Covid-19 stabilite dal contratto con Bruxelles. Un diplomatico ha chiarito a Politico che lo scopo del procedimento legale sarebbe quello di rendere obbligatoria per AstraZeneca la fornitura delle dosi promesse. Due dei diplomatici hanno riferito che per procedere con l’ azione legale è prevista una scadenza alla fine di questa settimana, quando i paesi dell’Ue dovranno firmare per avviare il procedimento.

L’ipotesi sembrerebbe avvalorata dalle parole del ministro della Sanità irlandese, Stephen Donnelly, che in un intervento davanti al Parlamento di Dublino ha dichiarato: «Per quanto riguarda AstraZeneca è stata avviata un’ azione legale e nei giorni scorsi l’Irlanda si è aggiunta come una delle parti. In particolare rispetto al completo fallimento di rispettare gli impegni contrattuali per le forniture di aprile, maggio e giugno». Mentre l’Ue  fa sapere che «non ha preso alcuna decisione su un’azione legale» contro AstraZeneca per i tagli nelle consegne di vaccini anti-Covid previsti dal contratto. «Siamo focalizzati sull’assicurare le consegne» di vaccini e «ogni decisione verrà presa insieme agli Stati membri. Guardiamo a tutte le opzioni per assicurare una puntuale consegna delle dosi», spiega  il portavoce della Commissione Europea per la Salute Stefan de Keersmaecker, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. Nel contratto di acquisto anticipato è scritto che, in caso di controversie, viene attivata una procedura di risoluzione amichevole, avviata con una lettera del 19 marzo, che prevede un incontro tra i dirigenti della Commissione e della compagnia. Questo incontro «ha avuto luogo», a livello di direttore generale per la Commissione e di vice-Ceo per la compagnia. Se la procedura non si risolve con un accordo, allora è possibile ricorrere alla giustizia civile. La competenza è della giustizia belga.

Già il 19 marzo scorso l’Unione europea aveva inviato una lettera ad AstraZeneca «per la risoluzione del conflitto contrattuale» sulla fornitura di dosi di vaccino contro il Covid. Il contratto siglato tra l’azienda angolosvedese e la Commissione Ue prevede che AstraZeneca debba rispondere alla lettera entro venti giorni. Ma, scaduto l’ultimatum, non sembra che la missiva sia stata presa in considerazione.

 

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