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Vino: Librandi, in un libro il caso imprenditoriale dell’azienda-famiglia calabrese

Roma, 16 apr. (Labitalia) - Una storia lunga, cominciata un secolo fa, in Calabria, quella dei vini Librandi, raccontata da Gianfranco Manfredi in 'Librandi - Storia di uomini, vigneti e vini'. Le 270 pagine del libro, fresco di stampa e pubblicato in doppia lingua per la collana 'Storie d’impresa' [...]
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Roma, 16 apr. (Labitalia) – Una storia lunga, cominciata un secolo fa, in Calabria, quella dei vini Librandi, raccontata da Gianfranco Manfredi in ‘Librandi – Storia di uomini, vigneti e vini’. Le 270 pagine del libro, fresco di stampa e pubblicato in doppia lingua per la collana ‘Storie d’impresa’ dell’editore Rubbettino, la rievocano con un ricco compendio fotografico che amplifica il valore delle parole con le immagini iconiche di quella che è stata ed è la storia di una delle famiglie italiane del vino più interessanti del panorama odierno. La narrano, però, altrettanto fedelmente, i filari che oggi ricoprono gli oltre duecentotrenta ettari vitati di proprietà dell’azienda meritevole in primis di essere stata capace di interpretare un territorio, la Calabria, e di aver tradotto il proprio bagaglio di conoscenze, studi e sperimentazioni in un caso imprenditoriale di successo ma anche in un’occasione di crescita e progresso per il territorio stesso.
Il volume ricostruisce il percorso di una famiglia-azienda del Sud iniziando il racconto da Raffaele Librandi senior, col quale tutto ebbe inizio nei primi decenni del secolo scorso a Cirò, per proseguire con i diversi protagonisti di questo racconto che ha visto progressivamente entrare l’azienda a buon diritto nel ‘fenomeno-made in Italy’. Ciò che contraddistingue questa azienda è l’innata propensione e volontà di dare nel tempo sempre maggior solidità e rigore scientifico alla conduzione dei vigneti e della cantina.
Ingaggiano Donato Lanati, consulente enologico fra i più stimati al mondo, e con lui coinvolgono un team interdisciplinare di esperti e studiosi ai massimi livelli – dal professor Attilio Scienza all’ampelografa Anna Schneider – divenendo via via una realtà italiana riconosciuta e stimata nel settore, dalla critica e dal mercato in Europa e nel mondo, come mai prima era riuscita un’azienda calabrese. “Con le loro iniziative – sottolinea Cesare Pillon nell’introduzione del volume – i Librandi hanno riempito il vuoto in cui era stato abbandonato il vino della Calabria. Un vuoto che la maggioranza degli stessi calabresi non percepiva come tale”.
Un’azienda che oggi è capace di produrre vini premiati dalle guide e dai più prestigiosi concorsi internazionali divenendo un vero e proprio ‘caso’ imprenditoriale. Perché i Librandi non rappresentano soltanto un capitolo importante della storia del lavoro del ‘900 calabrese, ma anche un bell’esempio di azienda di famiglia all’italiana, testimone d’un secolo di lavoro e di imprenditorialità operosa e innovativa. A reggere saldamente le redini dell’impresa sono i figli dei due fratelli artefici del successo aziendale: Tonino, venuto a mancare nell’ottobre 2012, e Nicodemo, per decenni affiatatissimo tandem di capitani coraggiosi dell’imprenditoria agricola meridionale. A Tonino e Nicodemo Librandi, alla loro capacità visionaria di anticipare il futuro (anche puntando alla sostenibilità), si deve non solo la straordinaria crescita dell’azienda ma anche la messa a punto di un percorso di sviluppo che, superato il passaggio del millennio, è proiettato verso gli anni che verranno. Le aziende del gruppo Librandi sono oggi guidate dai figli di Nicodemo, Raffaele e Paolo, e di Tonino, Francesco e Teresa. Tutti e quattro ricoprono le cariche societarie apicali e condividono i compiti di gestione sul piano operativo.
“I Librandi hanno superato oggi – scrive Manfredi – il traguardo dei due milioni e mezzo di bottiglie all’anno con le ultime vendemmie e vantano un export che sfiora il 50 per cento e copre oltre 40 Paesi dalla Germania agli Usa, dal Giappone alla Russia, dal Regno Unito alla Cina, Danimarca, Libano e Australia compresi, mantenendo però ogni giorno i piedi nei vigneti”.
Nel cuore della storia – oltre ai vigneti e alla cantina – brillano i vini, da scoprire uno ad uno. Bottiglie diventate punti di riferimento indiscusso per l’enologia della Calabria e del Sud, in Italia e all’estero. Vini altamente identitari, figli del territorio da cui provengono e allo stesso tempo spiccatamente cosmopoliti. Il libro ‘Librandi – Storia di uomini, vigneti e vini’ è acquistabile on line presso lo store dell’editore Rubbettino e altri siti specializzati.

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