Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

Rabbia ed esasperazione: i ristoratori scendono in piazza

Da Caserta a Milano, ondata di proteste in tutta Italia contro le restrizioni. Tensione a Roma: cariche della polizia davanti a Montecitorio
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Ristoratori che protestano davanti a Montecitorio a Roma, fino ad arrivare alla scontro fisico con le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, e che inscenano proteste anche a sud, davanti alla Prefettura di Vibo Valentia. Ambulanti e mercatali che manifestano a Milano, davanti alla stazione centrale e poi danno vita ad un corteo che arriva dinanzi alla Prefettura del capoluogo lombardo; altre manifestazioni a Torino davanti al tribunale. Altre ancora che arrivano a bloccare, in Campania, il tratto di autostrada A1 Milano-Napoli all’altezza di Marcianise, in provincia di Caserta.

Da nord a sud va in scena la protesta di chi, ristoratori, commercianti ambulanti o dei mercati, ormai non ce la fa più ad andare avanti, con le restrizioni per combattere l’epidemia di Covid-19 che, da oltre un anno, hanno ridotto all’osso se non azzerato l’attività, e quindi il fatturato. A Roma, davanti al palazzo della Camera dei deputati, non sono mancati i momenti di tensione per la protesta dei ristoratori. Sono stati lanciati alcuni oggetti. I manifestanti, molti senza mascherina, sono stati trattenuti dai poliziotti in tenuta anti sommossa. I ristoratori chiedono di poter riaprire, oltre a ricevere i ristori per i periodi di chiusura. I manifestanti hanno lanciato diversi oggetti, e addirittura anche un fumogeno, contro le forze dell’ordine, schierate per controllare che la situazione non degeneri. Dopo ore di protesta, di attesa, una delegazione dei manifestanti di estrema destra ha avuto accesso all’aula dei gruppi parlamentari della Camera dove è stata ricevuta dai deputati del Pd, Emanuele Fiano e Filippo Sensi.

I parlamentari dem si sono impegnati a portare all’attenzione del governo alcuni punti che sono stati oggetti del confronto come le questioni della moratoria sui debiti, degli indennizzi e delle riaperture. Da parte loro, e di tutte le forze politiche, è arrivato invece il netto rifiuto alla violenza. «È inammissibile qualsiasi comportamento violento nei confronti di chi è impegnato a difendere la legalità e la sicurezza», le parole del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che sottolinea come le forze dell’ordine stiano «operando con grande professionalità, equilibrio e senso di responsabilità di fronte all’evidente disagio delle categorie economiche più colpite dalla grave crisi innescata dalla pandemia che merita la doverosa attenzione del Governo».

Il bilancio della giornata di tensione nel cuore della capitale è contenuto: almeno due poliziotti feriti e portati in ospedale, uno dei quali medicato precedentemente al presidio di Palazzo Chigi. Tra i manifestanti, alcune persone sono state identificate dalla polizia. Una donna ha avuto un malore ed è stato necessario l’arrivo di un’ambulanza. Più a sud, in provincia di Caserta, la protesta dei mercatali ha dato vita ad un vero e proprio blocco stradale: interrotta la circolazione sulla A1, con gravi disagi per il traffico, bloccato per chilometri. Ma le proteste hanno di fatto costellato tutta la penisola fotografando il disagio sociale da nord a sud.

Ultime News

Articoli Correlati