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Londra autorizza il vaccino Pfizer dalla prossima settimana. Stop dell’Ue: «Aspettiamo l’ok dell’Ema»

Il Regno Unito è il primo Paese al mondo a cominciare la campagna di inoculazione di massa
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Il Regno Unito è il primo Paese al mondo ad avere un vaccino contro il Covid-19 autorizzato ufficialmente e il primo Paese al mondo a cominciare la campagna di inoculazione di massa. Il via libera riguarda il vaccino messo a punto, a gran velocità in questi mesi di pandemia galoppante, dal laboratorio tedesco BioNTech insieme alla multinazionale americana Pfizer.

Il vaccino sarà disponibile nel Paese dalla «prossima settimana» e il Nhs, il servizio sanitario nazionale, che è già «pronto», comincerà da subito la campagna di vaccinazione, ha fatto sapere il governo. Di fatto la Gran Bretagna ha battuto tutti sui tempi, compresi gli Stati Uniti. Il via libera delle autorità britanniche «segue mesi di rigorosi studi clinici e un’ampia analisi dei dati da parte di esperti della Mhra Medicines and Healthcare products Regulatory Agency, l’ente regolatore) che hanno concluso che il vaccino ha soddisfatto i suoi rigorosi standard di sicurezza, qualità ed efficacia», ha assicurato il portavoce del ministero. Nei test clinici, resi noti nelle ultime settimane, il vaccino ha dimostrato un’efficacia del 95%, con buoni risultati per tutte le persone, tanto giovani che anziani.

«Il Nhs è pronto per iniziare la vaccinazione all’inizio della prossima settimana», ha assicurato il ministro della Sanità, Matt Hancock. Adesso si attende che il cosiddetto Comitato congiunto sulla Vaccinazione e l’immunizzazione pubblichi le sue raccomandazioni su chi saranno i primi gruppi a ricevere l’immunizzazione ma ci si attende che siano i residenti delle case di cura, gli operatori sanitari, gli anziani e i più vulnerabili. Il vaccino Pfizer/BioNTech verrà somministrato a 400 mila persone entro la fine dell’anno. Il 2020 «è stato un anno terribile» ma il 2021 sarà «molto meglio», ha commentato Hancock. Il ministro ha spiegato che ogni partita di vaccini dovrà essere testata dalle autorità di Londra, il che richiede tempo, e che il programma di vaccinazioni avrà all’inizio dimensioni limitate per poi «espandersi» col tempo.

Il ceo della Pfizer, Albert Bourla, ha salutato la decisione delle autorità sanitarie britanniche come «momento storico» nella battaglia contro la pandemia. Il passo del governo è destinato a mettere pressione a tutti gli altri. La Fda, l’agenzia di regolamentazione sanitaria statunitense, ha annunciato che si riunirà il 10 dicembre per dare la sua valutazione. Da parte sua, l’Agenzia europea per i medicinali ha annunciato martedì che terrà una riunione straordinaria il 29 dicembre «al più tardi» per dare o meno il via libera alla commercializzazione del vaccino di Pfizer e BioNTech. Intanto la decisione non sembra aver avuto ripercussioni pesanti sull’andamento delle Borse: attualmente le Borse europee sono in calo e quella di Londra è piatta.

 

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