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L’Alto Adige diventa zona rossa, il governatore Kompatscher: «Numeri in costante crescita»

Spostamenti tra i comuni saranno concessi solo per motivi di lavoro, salute, studio e urgenze inderogabili
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Tutto l’Alto Adige diventa zona rossa. «L’andamento epidemiologico con i numeri in costante crescita e il sempre maggior numero di comuni dichiarati zona rossa lo impongono. È inutile ormai applicare due provvedimenti diversi», dichiara il governatore Arno Kompatscher, che nelle prossime ore firmerà l’ordinanza. Spostamenti tra i comuni saranno concessi solo per motivi di lavoro, salute, studio e urgenze inderogabili.

«La situazione negli ultimi giorni si è aggravata e i dati sono esplosi – dice all’Adnkronos il governatore Arno Kompatscher annunciando la firma a brevissimo di un’ordinanza per dichiarare la “zona rossa” – Abbiamo una forte pressione negli ospedali con oltre il 50% dei posti letto in terapia intensiva occupati e tanti ospedalizzati». «Come previsto dal decreto legge i governatori possono adottare, qualora la situazione lo richieda, provvedimenti più restrittivi, e noi ci troviamo in questa situazione», ha spiegato il governatore. L’ordinanza entrerà in vigore dalla mezzanotte.

Oggi, infatti, si è registrato un nuovo record giornaliero di casi di Covid-19. Le nuove positività emerse nelle ultime 24 ore sono state 781 su 2.998 tamponi esaminati, ovvero il 26%. Su 139.323 persone sottoposte al test da inizio della pandemia, 13.126 sono risultate positive. Resta sempre molto forte la pressione sugli ospedali. Il direttore generale dell’azienda sanitaria altoatesina Florian Zerzer lancia l’allarme e afferma che «se si continua con oltre 700 contagi al giorno entro un paio di settimane non saremo più in grado di accogliere nuovi pazienti».

Nei prossimi giorni la clinica privata “Bonvicini” aprirà un nuovo reparto Covid. Ad oggi i pazienti complessivi ricoverati sono 437, dei quali 303 si trovano nei normali reparti ospedalieri, 95 presso la strutture private convenzionate e 39 (4 in più rispetto a ieri) in terapia intensiva. Ci sono, inoltre 110, pazienti covid in isolamento presso strutture appositamente create. Sale il numero dei decessi, 4 in più rispetto a ieri per un totale di 341. Le persone in isolamento domiciliare sono 8.032 mentre quelle guarite sono 4.798.

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