Salute 1 Oct 2020 12:54 CEST

Il mese della prevenzione dentale nel segno dell’inclusione

La 40esima edizione punta a garantire a tutti i cittadini, compresi i più vulnerabili, piena salute orale, visite di controllo e iniziative solidali

Roma, 1 ott. – (Adnkronos) – Oltre 1 milione di visite, migliaia di ore di consulenza professionale, kit informativi sulla prevenzione dentale consegnati negli anni a famiglie distribuite su tutto il territorio nazionale. Sono alcuni dei traguardi raggiunti dal Mese della Prevenzione Dentale, l’unico programma di prevenzione odontoiatrica attivo in Italia fin dal 1980 e frutto di una partnership consolidata tra Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) e Mentadent (brand del gruppo Unilever).
Nell’anno della sua 40esima edizione, il progetto si arricchisce di nuovi contenuti e azioni per raggiungere una platea ancora più ampia nel segno dell’inclusione, attraverso un programma dedicato della durata di 5 anni. In particolare, i dentisti volontari Andi intraprenderanno un percorso in favore degli ospiti di case-famiglia, residenze per anziani e centri per persone diversamente abili, con la collaborazione di Anaste (Associazione nazionale strutture terza età) e Sioh (Società italiana di odontostomatologia per l’handicap).
Il Mese della Prevenzione Dentale rafforza così il proprio alto contenuto sociale vista l’importanza della salute orale come aspetto fondamentale per il benessere generale della persona e considerati gli ultimi dati secondo i quali solo il 45,8% degli italiani ha fatto ricorso a cure dentali nell’anno, rispetto al 60,1% della media dei paesi europei e all’81,9% della Germania. Inoltre, nella fascia over 65 della popolazione, esistono grosse differenze in termini di ricorso alle cure dentali tra le diverse zone della Penisola; si passa infatti dal 40,6% degli abitanti del Centro al 27,9% del Sud.
La 40esima edizione del progetto è stata illustrata oggi, a Roma, alla presenza del presidente nazionale Andi, Carlo Ghirlanda, del presidente di Unilever, Fulvio Guarneri, del presidente della Fondazione Andi Onlus, Evangelista Giovanni Mancini e di numerosi rappresentanti del mondo medico e del Terzo Settore.
In un Paese in cui oltre 3 milioni di cittadini sono interessati da forme di disabilità , il 4,7% della popolazione anziana è affetta da demenza o dal morbo di Alzheimer e il numero di persone non autosufficienti è in continuo aumento, il 40esimo Mese della Prevenzione Dentale promuove la salute orale a tutte le età ma anche la necessità di offrire la giusta attenzione all’odontoiatria speciale.
Una disciplina poco conosciuta e spesso di difficile accesso ma fondamentale per curare i denti e le patologie del cavo orale di pazienti in condizioni di grave disabilità, spesso non collaboranti e affetti da più di una patologia, per i quali un cavo orale non in salute ha un impatto ancora più severo sulla salute generale.
Andi e Mentadent, in qualità di storici promotori della prevenzione dentale, ribadiscono così il comune impegno per la tutela della salute di tutti i cittadini, nessuno escluso, grazie alla diffusione di nuovi messaggi di prevenzione e concrete iniziative verso le categorie più vulnerabili. In particolare, da oggi a Firenze partiranno le attività del nuovo studio odontoiatrico mobile di Fondazione Andi Onlus, supportato da Mentadent, per affiancare i dentisti volontari nell’erogare servizi di prevenzione anche a coloro che molto difficilmente avrebbero accesso a cure dentali.
Grazie alla sinergia con Anaste, il 40esimo Mese della Prevenzione Dentale coinvolgerà, entro il 2021, almeno 20 Rsa ed entro dicembre di quest’anno, in 10 centri Sioh specializzati per la cura dei pazienti diversamente abili, sarà attivato un progetto educativo rivolto ai pazienti e alle loro famiglie; l’obiettivo è quello di aumentare entro il 2021 il numero delle strutture coinvolte fino a coprire la quasi totalità dei centri su tutto il territorio nazionale.
Come da tradizione e nella consapevolezza che la prevenzione è un’abitudine che si acquisisce fin dalla più tenera età, l’impegno educativo di Andi e Mentadent coinvolgerà i bambini della scuola primaria e dell’infanzia, e quest’anno un’attenzione speciale sarà dedicata anche alle case-famiglia; prima struttura coinvolta sarà l’Istituto degli Innocenti di Firenze con 200 bambini interessati dal progetto. In ossequio al concetto di inclusione che caratterizza l’edizione di quest’anno, Mentadent ha inoltre allestito nelle principali città italiane un servizio di trasporto attivo per il mese di ottobre e prenotabile da persone a mobilità ridotta che intendano recarsi presso gli studi dei dentisti volontari Andi.
“I risultati straordinari raggiunti in 40 anni dal Mese della Prevenzione Dentale sono la dimostrazione del valore di un’iniziativa unica nel suo genere in Italia per durata e impatto sociale e sono la perfetta testimonianza del nostro approccio in termini di responsabilità sociale che è mirato a migliorare concretamente la vita di ogni persona – dichiara Fulvio Guarneri, presidente di Unilever – L’idea di mettere l’inclusione al centro del 40°Mese della Prevenzione Dentale ha un significato importante soprattutto in un anno difficile come questo perché crediamo, insieme ai nostri partner che continuano ad affiancarci con rinnovato impegno, che nessuna prevenzione potrà essere realmente efficace se non è in grado di coinvolgere davvero tutti, soprattutto coloro che si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità”.
L’idea del Mese della Prevenzione, dichiara il presidente nazionale Andi, Carlo Ghirlanda, “nata dall’intuizione della presidenza nazionale alla fine degli anni ’70, tenuta dal professor Cesare Pini che istituì la prima Commissione di prevenzione stomatologica, della quale fecero parte il professor Carlo Guastamacchia, i dottori Ricci, Pizzirani, Bergese e Lukacs, sfociò nell’alleanza fra Mentadent e Andi, trasformando questo evento nella più importante iniziativa di prevenzione oro dentale nel nostro Paese. Noi sappiamo bene che lo slogan ‘Prevenire è meglio che curare’ fu introdotto per il primo Mese della Prevenzione, e tanta è stata la sua efficacia che oggi quella ‘nostra’ affermazione è diventata linguaggio comune”.
“Desideriamo tornare a riprendere efficacemente il controllo della prevenzione della salute orale dei cittadini e far sì che diventi un’occasione di incremento degli ingressi negli studi odontoiatrici – conclude Luca Barzagli, responsabile Andi per il Mese della Prevenzione Dentale – Un quarantennale che giunge in un momento storico complesso ma che, anche per questo, merita un’attenzione particolare da parte di tutti”.