Il Dubbio di oggi

Il Dubbio del lunedì

La Spazzacorrotti piace all’Europa: «Ma la lentezza dei processi ostacola la lotta alla criminalità»

giudici onorari
Nella Relazione sullo Stato di diritto adottata oggi, la Commissione Ue giudica positivamente la legge anticorruzione del gennaio 2019
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

«La legge anticorruzione adottata nel gennaio 2019 in Italia» che «ha rafforzato le sanzioni per i reati di corruzione e sospeso i termini di prescrizione dopo le sentenze di primo grado» è citata come esempio positivo dalla Relazione sullo Stato di diritto adottata oggi dalla Commissione europea. «La capacità di individuare, indagare e perseguire la corruzione è molto efficace e beneficia dell’esperienza delle autorità di contrasto nella lotta alla criminalità organizzata. Tuttavia, l’efficacia delle misure repressive è ostacolata dall’eccessiva durata dei procedimenti penali», scrive la Commissione, sottolineando però che «nuove riforme volte a snellire le procedure civili e penali sono in discussione in Parlamento».

Per l’esecutivo europeo, il sistema giudiziario italiano ha un solido quadro legislativo per salvaguardare l’indipendenza della magistratura e l’autorità italiana di regolamentazione per i media audiovisivi è considerata indipendente ed efficace sebbene «l’indipendenza politica dei media italiani rimanga un problema a causa della mancanza di disposizioni efficaci sulla prevenzione dei conflitti di interesse». La Commissione ha ricordato che l’Italia ha istituito un Centro che mira a monitorare le minacce ai giornalisti e a sviluppare le misure di protezione necessarie per rispondere alle preoccupazioni in merito alla sicurezza dei giornalisti e che le pene detentive per diffamazione sono state impugnate in tribunale, attingendo alla Costituzione e alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla libertà di espressione.

«L’Italia non ha ancora adottato una legge globale che disciplini il lobbismo e il regime di conflitto di interessi è frammentato», segnala ancora l’esecutivo Ue, mentre per quanto riguarda i controlli e gli equilibri, «la Corte costituzionale continua a svolgere un ruolo importante e ha recentemente incoraggiato una maggiore partecipazione della società civile e del pubblico in generale ai suoi procedimenti».  Infine, le riforme volte a creare un’istituzione nazionale per i diritti umani, che ancora manca, «sono in discussione in Parlamento  – continua la Relazione – e la società civile è vivace, sebbene alcune Ong, in particolare su alcune questioni come la migrazione, siano soggette a campagne diffamatorie».

Il giudizio positivo della Commissione sulla legge “Spazzacorrotti” è accolto con entusiasmo da Mario Perantoni, presidente della Commissione Giustizia della Camera e deputato M5S: «Il plauso europeo non può che darci una grande soddisfazione e l’orgoglio di aver fatto una legge importante per il Paese». «Il ministro Bonafede si è battuto in ogni sede pur di ottenere quelle norme compresa quella sulla prescrizione, nonostante le note polemiche che questo ha comportato», ha commentato Perantoni.

Ultime News

Articoli Correlati