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Le toghe marciano sulla pandemia: Conte sentito dai pm sulle mancate zone rosse

I magistrati pronti a sentire il premier e i ministri. Oltre 50 le denunce dei familiari delle vittime del bergamasco
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I pm di Bergamo sentiranno, come persone informate sui fatti, il premier Giuseppe Conte e i ministri della Salute Roberto Speranza e dell’Interno Luciana Lamorgese.

Secondo quanto si apprende l’audizione, che potrebbe essere anche fatta a Roma, verterà sulla mancata istituzione della zona rossa nei comuni di Nembro e Alzano Lombardo.

Le denunce dei familiari delle vittime
Sono una cinquantina i familiari delle persone decedute a causa del coronavirus pronti a entrare in Procura a Bergamo per consegnare di persona ai magistrati le loro denunce. E’ quello che i rappresentanti del Comitato ‘Noi Denunceremo’, l’avvocato Consuelo Locati e il presidente Luca Fusco, hanno definito il ‘Denuncia – day’, il giorno in cui i moti di dolore e rabbia confluiti sulla pagina Facebook del movimento spontaneo nato nei giorni di picco della pandemia si traducono in richieste di giustizia. E, a significare, questa svolta, indossano una mascherina con la scritta ‘Noi denunciamo’.

Molti hanno appesi al collo i cartelli con le immagini delle persone care defunte, qualcuno mostra anche la foto dell’urna con le ceneri. “Ho gia’ consegnato in Procura un file contenente tutte le 50 denunce – spiega Locati, che a sua volta ha perso il padre – ora uno a uno entreranno a consegnare la loro denunce in formato cartaceo. E’ giusto che lo facciano in prima persona per evitare la spersonalizzazione della denuncia depositata da un avvocato. Serve anche a sottolineare come la magistratura abbia un’investitura non solo giuridica ma anche morale nel prendersi carico queste denunce. L’ultima che depositero’ sara’ quella relativa alla vicenda di mio padre, ora sono impegnata a dare voce a chi non ce l’ha”.

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