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I detenuti rischiano la pelle ma Salvini “se ne frega”

Il leader leghista contro qualsiasi ipotesi di alleggerire gli altissimi rischi di contagio nelle nostre carceri: "A Milano - dice - c'è anche qualche genio che dice di requisire gli hotel per metterci i carcerati. Stiamo scherzando!"
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“Va bene penalizzare chi è in giro senza motivo perché mette a rischio anche la vita degli altri. Ma abbiamo fatto presente al governo una cosa inaccettabile, nel decreto Cura Italia si prevede l’uscita anticipata dal carcere per migliaia di detenuti che possono avere uno sconto di pena dai 6 ai 18 mesi”. Così il senatore della Lega, Matteo Salvini, il quale, evidentemente, “se ne frega” delle condizioni di salute di migliaia di cittadini – 66mila per la precisione – che rischiano la pelle nelle nostre carceri ad altissimo rischio di contagio di massa. E se ne frega anche del fatto che quelle stesse carceri siano considerate da mezza europa veri e propri casermoni che non rispettano i requisiti minimi del rispetto della dignità umana. Salvini, soprattutto alla luce degli ultimi sondaggi che lo danno in crollo, vuol cercare di tenere stretti il suo pacchetto di voti e per far questo sembra disposto a tutto.

“Dimmi perché devi mandare in galera gli italiani che sono fuori casa oggi senza motivo – ha detto riferendosi all’inasprimento delle misure per chi non rispetta le norme – e devi fare uscire di galera alcune migliaia di persone che se sono in galera qualche problema l’hanno creato”.

Poi la proposta: la tutela della salute dei carcerati e dei poliziotti – spiega Salvini – “passi attraverso le mascherine, i guanti, le protezioni, l’utilizzo delle strutture che oggi sono vuote o poco utilizzate. Sicuramente fare uscire 5 mila carcerati, molti dei quali non hanno un domicilio -ha concluso- e a Milano c’è anche qualche genio che dice di requisire gli hotel per metterci i carcerati. Stiamo scherzando”

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