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Cerciello Rega, il giudice vieta la pubblicazione di immagini: “Condiziona il giudizio”

Cerciello Rega
Al via il processo ai due ragazzi accusati di aver ucciso il vicebrigadiere
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Ha preso il via a Roma la prima udienza del processo di primo grado a carico di Lee Elder e Gabriel Christian Natale, accusati dell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. L’inizio era previsto alle 10 ma tutto è slittato alla 11:20, anche per la traduzione dei due imputati dalle carceri romane di Rebibbia e Regina Coeli.

L’udienza si è aperta con una dichiarazione della Presidente della Corte di Assise che ha detto: “mi rendo conto che di tratta di un fatto di rilevanza pubblica e pertanto ho concesso alla stampa di entrare ma preciso che i video del dibattimento non potranno essere pubblicati e mandati in onda prima della sentenza di primo grado per non minare la serenità di giudizio si coloro che andranno ad esprimersi”.

Una decisione importante per evitare per quanto possibile il processo mediatico parallelo.  Ai numerosi cronisti è stato impedito anche di riprendere Lee Elder su precisa richiesta del ragazzo,t ramite ilsuo avvocato Renato Borzone. Presenti in aula genitori del giovane americano, la vedova, il fratello e la sorella del vicebrigadiere Cerciello Rega.

L’aula e’ sicuramente  troppo piccola per ospitare le decine di testate italiane e straniere accorse per questo caso di levatura internazionale. I colleghi stranieri con cui abbiamo parlato si dicono esterrefatti di come un processo così importante sia stato previsto in una aula che al massimo può ospitare 30 persone. Una giornalista americana ci dice “da noi ci mettono nelle condizioni di poter ascoltare e capire quello  che dicono le parti interessate, qui è molto difficile”.

Nel momento in cui scriviamo siamo in pausa in attesa di sapere se la difesa si opporrà alle molteplici richieste di costituzione di parte civile di numerose associazioni.La storia e’ nota: nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019 i due ragazzi si sono resi responsabili della morte del carabiniere nel quartiere Prati. I due erano andati all’appuntamento con il mediatore dei pusher Sergio Brugiadelli al quale avevano sottratto lo zaino, per poi trovarsi davanti due uomini, Andrea Varriale e Mario Cerciello Rega.

 

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