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Coronavirus, secondo decesso in Italia. Due nuovi contagi

La vittima è una donna: era ricoverata a Codogno. Un contagio a Cremona e uno nel Veneto, dove ieri è deceduto un 78enne
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Un altro caso di morte che potrebbe essere legato al Coronavirus in Italia, questa volta in Lombardia. Si tratta di una donna, ricoverata a Codogno ed  in attesa del risultato del tampone, che sarebbe arrivato dopo il suo decesso.

Individuati due nuovi casi di Coronavirus in Italia: il primo è  di un paziente ricoverato all’Ospedale Civile di Cremona da 5 giorni nel reparto di pneumologia, il secondo – un 67enne – è stato registrato in Veneto, a Dolo, nel veneziano e si trova ricoverato in Rianimazione. La positività è stata confermata dal Centro regionale di Padova. I campioni sono stati inviato all’Istituto superiore di sanità di Roma. A confermarlo la regione Veneto. Salgono così a 19 i casi accertati in Italia, tre in Veneto – con il primo decesso nel nostro Paese – e 16 in Lombardia.

La situazione in tempo reale nel mondo

Stando alla mappa messa a punto dagli scienziati del Center for Systems Science and Engineering del dipartimento di Ingegneria Civile e dei Sistemi della Johns Hopkins University, sono ora 2.360 i morti in tutto il mondo, compreso Adriano Trevisan, il 78enne morto ieri sera. Solo in Cina, le vittime sono state 2.345, tra cui 2.250 nell’epicentro di Hubei. Come riferisce la Commissione sanitaria cinese, in Cina sono stati registrati ieri 109 nuovi decessi a causa dell’epidemia, 106 solo nella provincia di Hubei. Fuori dalla Cina, quattro decessi sono stati confermati in Iran, tre in Giappone, due a Hong Kong e altrettanti in Corea del Sud. Uno, ciascuno, a Taiwan, nelle Filippine, in Francia e in Italia.

I casi di contagio confermati dalle autorità cinesi hanno registrato un aumento di 397 persone, raggiungendo così i 77.662. Tra i nuovi casi confermati, 366 sono stati registrati nella sola provincia di Hubei , mentre sono 18.898 le persone guarite al momento.

 

 

Speranza: «Servizio sanitario all’altezza»

«Il servizio sanitario nazionale è all’altezza della sfida», ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza all’uscita dal summit sull’emergenza Coronavirus tenutosi nella sede della Protezione Civile. Speranza ha sottolineato che è stato fatto un «accurato lavoro di screening per selezionare chi ha avuto contatti stretti con i contagiati», specificando che sono incorso le verifiche del caso su tutti. Questa la modalità di intervento indicata da Speranza come «più efficace» per contenere la diffusione del virus.

Intanto, è atterrato intorno alle ore 6.40 di stamattina all’aeroporto militare di Pratica di Mare il KC767A dell’Aeronautica militare con a bordo gli italiani rimpatriati dalla nave da crociera Diamond Princess bloccata in Giappone per l’emergenza coronavirus. L’arrivo era inizialmente previsto per le ore 5 ma durante lo scalo, avvenuto a Berlino, si è accumulato un po’ di ritardo.

Salvini: «ora è chiaro che bisogna blindare?»

«Una preghiera per la prima vittima italiana del Coronavirus», Adriano Trevisan e «un pensiero alla sua famiglia»: questo il messaggio notturno di Matteo Salvini, ancora critico con il governo per la gestione dell’emergenza. Il leader della Lega ha chiesto di “blindare” porti e confini. «’Forse ora qualcuno avrà capito che è necessario chiudere, controllare, blindare, bloccare, proteggere?», ha dichiarato.

 

 

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