Salute 30 Sep 2019 16:30 CEST

Sanità: Nursing Up, non rinviabile intramoenia per infermieri

De Palma, ‘la nostra proposta di riforma del contratto nazionale’

Roma, 30 set. (AdnKronos Salute) – “Non è più rinviabile l’introduzione e la regolamentazione dell’attività intramoenia per gli infermieri e per le professioni sanitarie. Lo sostiene il presidente Nursing Up, Antonio De Palma, prima di iniziare i lavori in Commissione paritetica nazionale per l’ordinamento professionale. Il sindacato degli infermieri “ha chiesto un incontro al nuovo ministro della Salute, Roberto Speranza, e al viceministro Pierpaolo Sileri, proprio per affrontare la tematica”, spiega ancora De Palma, proponendo una soluzione all’interno del contratto nazionale.
“In attesa di conoscere le attuali volontà del viceministro Pierpaolo Sileri sul Ddl di cui è stato primo firmatario, dal titolo ‘Disposizioni in materia di attività libero-professionale intramuraria delle professioni sanitarie’, e che ha iniziato il suo iter in Senato qualche mese fa, noi abbiamo deciso di andare avanti, senza aspettare altro tempo prezioso. Per il Nursing Up – sottolinea il presidente – tale norma, a cui d’altronde abbiamo contribuito, non solo è necessaria a chiarire una volta per tutte la materia, ma anche dirimente, in quanto colma un vuoto legislativo. Sollecitiamo a stringere i tempi di un Ddl che, sebbene partito sotto i migliori auspici, non viene ancora calendarizzato”.
“Abbiamo inoltrato all’Aran le nostre idee nell’ambito dei lavori della Commissione – prosegue De Palma – proponendo una chiave che consentirebbe di risolvere la questione dell’attività intramoenia infermieristica e delle altre professioni sanitarie per via contrattuale. Riteniamo che, allo stato della vigente normativa, il prossimo contratto nazionale possa introdurla e regolamentarla”.
“Per noi il nuovo contratto dovrà prevedere – precisa il presidente Nursing Up – le modalità con le quali, a fronte delle esigenze del personale medico di beneficiare dell’opera di altri professionisti sanitari, le parti siano libere di concordare i termini giuridico-economici delle forme di collaborazione che intendono intraprendere”. Ora, però, conclude De Palma ,”tocca all’Aran e alla maggioranza sindacale decidere se risolvere contrattualmente l’annoso problema della libera professione infermieristica o condannarci ad aspettare i tempi di un Ddl che non è dato sapere quando sarà approvato”.