In attesa che venga promulgata la legge sulla sicurezza bis, Matteo Salvini, fa il pugno duro contro Open Arms, che da una settimana naviga tra Lampedusa e Malta, con a bordo 121 persone, di cui 32 minori e due neonati. Il capitano della nave, vista la situazione, ha annunciato che se la situazione non cambia entrerà, nonostante il divieto, nelle acque italiane.

LA POSIZIONE DI SALVINI Durissima la replica del ministro dell’Interno: «Open Arms avrebbe avuto tutto il tempo per raggiungere la Spagna, il Paese della Ong, che ha dato la bandiera alla nave e dove alcuni sindaci si sono esposti a favore dell’accoglienza. Ma forse questi signori vogliono fare solo una provocazione politica: evidentemente la vita delle persone a bordo non è la loro vera priorità, ma vogliono a tutti i costi trasferire dei clandestini nel nostro Paese».

Quindi, il ministro aggiunge: «Si ricordi, la Open Arms, che per lei le acque territoriali italiane sono chiuse e siamo pronti a sequestrare la nave». In realtà, la nave dell’Ong non batte più bandiera spagnola. Una scelta fatta perché la Spagna, che ha accolto in questi mesi 15mila migranti, cinque volte più dell’Italia, non vuole prendersi la responsabilità anche di ciò che accade nelle coste vicino all’Italia.

MINORI IN PERICOLO Ma la situazione è ormai grave. La Ong ha anche presentato ricorso al Tribunale per i minori e alla Procura minorile di Palermo per far scendere immediatamente i 32 minori a bordo e perché vengano nominati i tutori di quelli che viaggiano soli.