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Il Times fa la classifica delle associazioni accusate di legami con il terrorismo islamico

Al primo posto della classifica stilata dal Times associazioni accusate di legami con il terrorismo islamico c'è la Rayan Bank di Londra
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Sono diverse le associazioni presenti nel Regno Unito accusate di  legami con il  terrorismo islamico.  Il quotidiano Times ha stilato questa settimana una loro  classifica.  Al primo posto vi è la Rayan Bank di Londra.  Questa banca è conosciuta per avere al suo interno un dipartimento della Sharia che supervisiona la conformità dei vari servizi erogati con gli insegnamenti islamici. Appartenente per il 70% alla seconda banca del Qatar, il restante  30% è detenuto dal fondo sovrano dell’emirato. L’elenco dei clienti della banca comprende gruppi di pressione, enti di beneficenza, moschee e finanziatori di canali televisivi satellitari.    Segue “ HHugs”, un ente benefico   che ha lo scopo di aiutare le famiglie di musulmani accusati di reati di terrorismo.  Fra i sostenitori,  studiosi islamici accusati dal governo inglese  di predicare l’estremismo e opinioni contrarie ai valori britannici.   Poi “ Interpal”,  altro  ente di beneficenza,  palestinese,  vicino ai  Fratelli musulmani e ad Hamas.  È stato indicato  come entità terroristica dal Ministero del Tesoro degli Stati Uniti. Ibrahim Hewitt, il suo presidente, ha sostenuto che gli adulteri dovrebbero essere lapidati a morte, che gli uomini sono per natura i capi delle donne e che l’omosessualità è una pratica perversa e depravata che “rende coloro che la praticano schiavi delle loro passioni, privandoli di dignità”.  Il Consiglio musulmano della Gran Bretagna ha dichiarato che i giudizi negativi su Interpal sono “principalmente influenzati dalla lobby israeliana”. Chiude la serie degli enti benefici “ Ummah welfare trust”, accusata di supporto ai miliziani di  Gaza.

Fra le moschee si segnala quella di Finsbury.  Roccaforte negli anni ’90 del predicatore Abu Hamza che ora scontando l’ergastolo negli Stati Uniti per reati di terrorismo, questa moschea è dal 2005 sotto la guida di amministratori fiduciari dell’Associazione musulmana britannica ed ha stretti legami ideologici con i Fratelli musulmani.  Mohammed Sawalha, un fiduciario della moschea, fa parte dell’ufficio politico di Hamas ed è stato indicato  in un caso giudiziario americano come ex comandante militare che ha guidato le attività terroristiche di Hamas in Cisgiordania nei primi anni ’90.   “Nectar trust”, o Qatar Charity UK, è un’ associazione caritatevole che negli ultimi quattro anni ha ricevuto sovvenzioni per un totale di oltre 37 milioni di sterline dalla sua organizzazione madre, la Qatar Charity con sede a Doha, che è vietata in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain ed Egitto Ha investito milioni di sterline nella costruzione di  moschee e centri islamici europei allineati alla Fratellanza, incluso Sheffield, dove è in collaborazione con l’Emaan Trust, il cui  leader ha stretti legami con la Fratellanza.

Poi c’è il L Forum islamico d’Europa (IFE)”, un’organizzazione islamista non violenta ma radicale, con sede nel complesso della moschea di East London, il cui scopo è cambiare l’infrastruttura stessa della società, le sue istituzioni, la sua cultura e il suo  credo con il motto: “dall’ignoranza all’Islam ”.    Dal 2015 l’IFE si è rinominata Associazione della comunità musulmana ed afferma di lavorare per “aprire la strada a una società più giusta e pacifica”. La moschea e il suo adiacente London Muslim Centre fanno parte di uno dei più grandi centri islamici in Europa.  I suoi dirigenti e fiduciari sono tradizionalmente allineati al radicale Forum islamico d’Europa e hanno esercitato un’influenza significativa all’interno del Consiglio musulmano della Gran Bretagna.  Gli edifici hanno ospitato discorsi di predicatori tra cui Haitham al-Haddad, uno studioso salafita le cui opinioni sono  state tacciate di essere razziste, misogine e omofobe.  Il “Gruppo Mend”,  invece, fa campagne contro l’islamofobia e cerca di aumentare l’attivismo politico musulmano.  Recentemente ha affermato che chiunque sia orgoglioso di essere musulmano è etichettato come estremista e chiunque esprima un’opinione è chiamato islamista.  Ha difeso il diritto dei genitori musulmani di protestare al di fuori delle scuole elementari che insegnano la tolleranza nei confronti delle relazioni omosessuali.  Quest’anno la sua conferenza “ Losing My Religion”, presentata come un’opportunità per “riprendere la narrazione” e “prendere la proprietà di ciò che significa essere un musulmano britannico”, ha ospitato oratori  salafiti che hanno salutato i terroristi di Hamas come combattenti per la libertà e hanno sostenuto  la lapidazione per adulterio e la pena capitale per omosessualità. La “Fondazione islamica per la ricerca internazionale”, guidata da Zakir Naik,   bandito dal Paese ormai da anni, si segnala per le  lodi a Osama bin Laden e inviti ai mussulmani a diventare dei terroristi.   Il progetto “Dawah”, i cui obiettivi   includerebbero la promozione del dialogo e della “comprensione tra musulmani e non musulmani nel Regno Unito”, ma anche raccogliere fondi per finanziare la gestione del canale Islam britannici, con un milione di telespettatori giornalieri, è accusato di settarismo, estremismo, antisemitismo e atteggiamenti arretrati nei confronti delle donne. Infine la Fondazione “ Albayan” che gestisce la scuola musulmana di Birmingham i cui allievi sono da sempre a rischio radicalizzazione.

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