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«Dal 2014 Whirlpool ha preso 27 milioni di fondi pubblici»

L'incontro con il ministro Di Maio
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E’ durato circa due ore il tavolo di crisi al Mise sul futuro dello stabilimento Whirlpool di Napoli, di cui l’azienda aveva annunciato la cessione. Il tavolo è stato riaggiornato fra una settimana per dare tempo all’azienda di riflettere su possibili soluzioni alternative. «Non vogliamo chiudere ma individuare soluzioni per garantire posti di lavoro sostenibili a lungo tempo.

Oggi una soluzione non l’abbiamo», ha fatto sapere l’Ad Whirlpool Italia, Luigi La Murgia, nel corso del confronto. Durante il tavolo al Mise, al quale erano presenti sindacati, governo e azienda il, il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, avrebbe sottolineato che «dal 2014 l’azienda ha ricevuto 27 milioni di fondi pubblici». «Lo Stato si farà rispettare – ha sottolineato Di Maio – Si sono firmati accordi ben precisi, state creando un precedente gravissimo.

Dovete rispettare le Istituzioni e i lavoratori. Io sono e sempre sarò al loro fianco. Siamo disposti a impegnarci ancora di più con l’azienda per trovare una soluzione».

«Oggi la Direzione aziendale è stata molto ambigua, ma le sue piuttosto che aperture sono sembrate meri eufemismi, ad esempio quando ha parlato di “riconversione”. Anche per questo abbiamo apprezzato che il Ministro abbia accolto la nostra richiesta di contattare la Direzione americana prima di riconvocare il tavolo nei prossimi giorni. Intanto a Whirlpool chiediamo di sospendere ogni azione per non aggravare ulteriormente la situazione», ha dichiarato Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile dei settori auto e elettrodomestici.

 

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