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Genova, scarcerata la preside che usava l’auto della scuola

Il legale della donna: «non poteva scattare l'arresto, il peculato d'uso non lo prevede»
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Torna in libertà Anna Rita Zappulla, la preside arrestata domenica scorsa, al confine con la Francia, per aver usato l’auto di proprietà della scuola. L’accusa nei confronti della docente, ha spiegato il suo legale Andrea Rovere, era infatti di peculato d’uso, reato per il quale «non doveva essere arrestata, in quanto non è prevista misura cautelare». E riguardo al viaggio fatto in Francia, stando alle spiegazioni fornite al gip, si sarebbe trattato di un incontro istituzionale. «La preside – ha spiegato – era andata a Mentone per incontrare la segretaria e compilare i moduli per accedere a un finanziamento europeo per l’Erasmus». E nella stessa giornata avrebbe dovuto incontrare, a casa propria, la vicepreside, per ricevere altra documentazione da presentare entro lunedì. «La domanda non è stata presentata e la scuola ha perso 400 mila euro, questo è il vero danno erariale», ha aggiunto l’avvocato. La donna, che in carcere aveva cominciato lo sciopero della fame e della sete, avrebbe usato l’auto per sostituire la propria, andata distrutta in un incidente.

 

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