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Primo maggio di guerriglia: scontri a Parigi e Istanbul

E a Roma lo "Stato sociale" canta: "Mi sono rotto il c... di Casellati e Montezemolo"
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PARIGI

Alta la tensione a Parigi per la Festa del 1 maggio, con scontri tra le forze dell’ordine e un migliaio di manifestanti anarchici che, a volto coperto, hanno incendiato auto e infranto vetrine su Boulevard de l’Hopital, saccheggiando anche un McDonald. La polizia ha risposto con lacrimogeni e cannoni ad acqua e il ministro dell’Interno, Gerard Collomb, ha condannato con forza questi “gesti inqualificabili”. La prefettura ha invitato gli organizzatori del corteo sindacale, partito poco dopo le 15, a modificare il percorso e raggiungere Place d’Italie evitando la zona degli scontri. Alla vigilia dell’appuntamento, la prefettura aveva già lanciato l’allarme per il rischio posto da “gruppi estremisti” decisi a fare di questa giornata un “grande incontro rivoluzionario”.

ISTANBUL
Tensione anche Istanbul in occasione del 1 maggio: scontri tra manifestanti e polizia si sono registrati nel quartiere di Besiktas, e 56 persone sono state arrestate. I media turchi hanno riferito che altre sei persone sono state arrestate a Maltepe, 2 a Sisli e due vicino piazza Taksim. Imponente il blocco che la polizia ha predisposto intorno a piazza Taksim, dopo che il prefetto di Istanbul ha vietato qualsiasi tipo di manifestazione in occasione della festa dei lavoratori. Sono stati dispiegati circa 25 mila agenti, chiuse quattro stazioni della metropolitana, le più vicine alla piazza, cosi come le due linee di funicolare che portano nel cuore della città e la metro. Le più importanti sigle sindacali turche hanno dirottato nel quartiere periferico di Maltepe le celebrazioni e le proteste, che riguardano soprattutto le strategie economiche del governo. Piazza Taksim ha assunto un significato simbolico dopo che, nel 1977, 34 persone morirono sotto colpi di mitragliatrice sparati sulla folla dal terrazzo dell’Hotel Marmara. Una tragedia che ha fatto del primo maggio in Turchia un giorno di scontri, ripetutisi a cadenza annuale e spesso sfociati in episodi di violenza e un alto numero di fermi e arresti tra i manifestanti.

ROMA
“Mi sono rotto il c… della Casellati, mi sono rotto il c… di Luca Cordero di Montezemolo, prima di tagliare i vitalizi dovrebbero tagliare i loro cognomi…”. E partito con il “botto” ad opera del gruppo Lo Stato Sociale il Concertone del primo maggio in piazza san Giovanni In Laterano, a Roma, promosso da Cgil, Cisl e Uil, tema di quest’anno al sicurezza sui luoghi di lavoro. Il brano proposto e rimaneggiato per l’occasione porta per titolo proprio “Mi sono rotto il cazzo” e nel 2015 non lo fecero cantare alla band bolognese proprio in occasione del Concertone, quando la loro esibizione era in programma in prima serata. Oggi invece la band che ha avuto notevole successo all’ultimo Festival di Sanremo ha aperto la lunga kermesse e l’ha fatto in maniera dirompente. Dopo aver preso di mira la presidente del Senato e il manager, la band – il cui leader Lodo Guenzi ha conditti con Ambra Angiolini il Concertone – hanno chiesto una riduzione delle spese militari sostenute dall’Italia e parlato anche del lavoro, che però è senza diritti. E successivamente, Guenzi sul tema della sicurezza sul lavoro ha detto che è di fatto inutile investire sul lavoro se poi non si guarda alla sicurezza, anzi “se non si investe in sicurezza si è complici di una strage, senza se e senza ma…”

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