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Mosca, oltre mille fermati tra i manifestanti anti-Putin

Arresti di massa oltre al dissidente Navalny. Dura condanna dell'Ue, critiche anche dagli Usa di Trump. Matteo Salvini sta con il Cremlino: «Montatura mediatica»
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Non solo il blogger “dissidente” Alexei Navalny  ma oltre mille partecipanti alla manifestazione anti-corruzione che si è svolta ieri a Mosca sono stati arrestati e portati nei distretti di polizia. Lo rivelano fonti citate dal sito dell’Interfax, sottolineando che i manifestanti sono accusati di  “dimostrazione non autorizzata”. Secondo un’altra fonte, sentita sempre da Interfax, «46 minorenni sono stati individuati sui luoghi della dimostrazione non autorizzata a Mosca” e “tutti sono stati immediatamente consegnati ai genitori».

Il giro di vite della polizia russa ha suscitato ferme reazioni da parte della comunità internazionale: «Le forze dell’ordine russe hanno cercato di disperdere le manifestazioni e hanno arrestato centinaia di cittadini, compreso il leader dell’opposizione Alexey Navalny, hanno impedito l’esercizio delle libertà fondamentali di espressione, associazione e assemblea pacifica, che sono diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione russa».

È quanto si legge nella dichiarazione della portavoce di Federica Mogherini, alto rappresentante per la politica estera europea, diffusa nella notte. «Chiediamo alla autorità russe di rispettare pienamente gli impegni internazionali presi, compresi quelli nel Consiglio d’Europa e nella Osce, per la difesa di questi diritti e il rilascio senza indugi dei dimostranti pacifici che sono stati imprigionati”.

Anche il governo americano, nonostante la ritrovata amicizia con il Cremlino, ha criticato le purghe tramite putiniane vtramite il portavoce del Dipartimento di Stato, Mark Toner :«Siamo preoccupati nell’aver appreso dell’arresto della figura dell’opposizione, Alexei Navalny, così come delle retate della polizia nell’organizzazione anti-corruzione che lui guida. Arrestare manifestanti pacifici, osservatori di diritti umani e giornalisti è un affronto ai valori democratici fondamentali».

Uno dei pochi attestati di solidarietà con Mosca proviene dal leader della lega Matteo Salvini in un’intervista alla Stampa: «Mi sembra esagerato creare novelli eroi. È l’ennesima montatura mediatica. In Russia sei mesi fa i sono state le elezioni . Ha votato il 48% dei russi ed è stato eletto democraticamente un Parlamento. Putin ha un indice di popolarità pari all’85% Se è considerato un dittatore mi fa sorridere».

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